comunicato stampa * 30/05/2016
Storie di Economia Circolare: Stefano Ciafani

Focus 6: Raccogliere non basta... l'esperienza di "Comuni Ricicloni".

Il settore della green economy, del riciclo e della riprogettazione per minimizzare gli scarti, vale oggi circa 150.000 occupati: un numero significativo, che attesta quanto la raccolta differenziata dei rifiuti, nel nostro Paese, stia diventando “contagiosa”…

Ne è un chiaro esempio l’iniziativa  “Comuni Ricicloni”, nata nel 1994 grazie a Legambiente, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Ogni anno, la manifestazione premia l'eccellenza di comunità locali, amministrazioni pubbliche e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti.

Le classifiche sono stilate su base regionale: per ogni regione, vengono individuati i vincitori assoluti per tre categorie (ovvero: comuni sotto i 10.000 abitanti, comuni sopra i 10.000 abitanti e comuni capoluogo). A questi premiati si aggiungono: i vincitori per ogni categoria merceologica di rifiuto; quelli della speciale categoria “Cento di questi consorzi”, dedicata alla miglior raccolta su base consortile e, infine, i Comuni “Rifiuti Free”, ovvero quelli che hanno iniziato un percorso che va oltre la raccolta, la differenziazione, il riciclaggio, e che punta anche sulla riduzione della produzione di rifiuti.

“Quando abbiamo ideato questa iniziativa, nel 1994 - racconta Stefano Ciafani, Direttore Generale di Legambiente - i ‘Comuni Ricicloni’ erano solo poche decine, concentrate principalmente in Lombardia e in Veneto; dopo 10 anni, queste realtà vurtuose si sono moltiplicate pure nel centro-nord Italia; infine, dopo vent’anni, sono stati premiati numerosi ‘Comuni Ricicloni’ anche al centro-sud: non solo piccoli comuni, ma diversi capoluoghi di provincia. E una metropoli come Milano, nonostante l’elevato numero di abitanti, di recente è riuscita a mettere a punto una raccolta differenziata che è tra le migliori a livello europeo”.

Nell’ultima edizione, quella del 2015, sono stati ben 1.520 i comuni campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti  in tutta Italia (192 in più rispetto al 2014), per quasi 10 milioni di abitanti, che hanno imparato a riciclare e differenziare i propri rifiuti, alimentando l’industria virtuosa del riuso, ovvero la cosiddetta “economia circolare”.

Raccogliere, infatti, non basta… - conclude Stefano Ciafani - Serve fare uno sforzo in più, per estendere le buone pratiche di gestione, già presenti in molti comuni italiani, a tutte le realtà territoriali che, invece, sono rimaste indietro. L’italia potrebbe diventare leader dell'economia circolare in Europa, dal momento che vanta la presenza di numerosi modelli di innovazione industriale e diversi impianti di trattamento dei rifiuti, che non hanno davvero nulla da invidiare a quelli di altri paesi europei… Ma è necessario continuare a promuovere le politiche di sostegno alla filiera del riciclo e del riuso, per rendere queste attività sempre più convenienti, anche sotto il profilo dei costi, e diffonderle in modo capillare su tutto il territorio nazionale”.

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