comunicato stampa * 28/05/2016
Storie di Economia Circolare: Franco Fontana

Focus 4: Da "scarti" a "risorse": una storia di sostenibilità e solidarietà.

Dare una “seconda opportunità” alle persone e alle cose che apparentemente non ce l’hanno: è questa la mission della Cooperativa Sociale “Insieme”, nata a Vicenza nel 1979, per iniziativa di un gruppo di cittadini che hanno puntato sulla “solidarietà” per realizzare una vera e propria “impresa sociale”.

Attualmente composta da 150 persone (di cui 50 soci responsabili), la Cooperativa Sociale “Insieme” ha come principale obiettivo quello di trasformare gli “scarti” in “risorse”, puntando su un’economia ecologica e solidale, basata sul riciclo e sul riuso. Tutte le iniziative messe in campo sono finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche e problematiche legate al mondo dell’eco-sostenibile e del basso consumo, alla scelta dell’utilizzo delle energie rinnovabili e di materiali riciclati.

In oltre 30 anni di attività, “Insieme” ha accolto più di 600 persone, tra minori, giovani e adulti con alle spalle esperienze di disagio, offrendo loro concrete opportuinità di lavoro e di formazione.

“I valori che hanno ispirato il nostro impegno in questi anni – afferma Franco Fontana, Vice-Presidente di “Insieme”sono sintenizzabili in “4 A”: Accoglienza, Ambiente, Autogestione, Abitare la citta’ (intesa come Territorialità, ovvero capacità di inserirsi in un contesto comunitario, adattarsi ai suoi cambiamenti, essere aperti ad un positivo “contagio” di idee e buone pratiche sociali). Sono questi i nostri principi ispiratori e la base di tutte le iniziative future”.

“Insieme” cerca, quotidianamente, di ridare valore alle cose che raccoglie o che ritira: siano mobili o elettrodomestici, oggetti o libri, giocattoli o strumenti musicali… Tutto può essere rivenduto, restaurato, oppure tornare ad essere “materia prima”, consentendo di diminuire gli sprechi e i rifiuti urbani.

“Non si può immaginare quanto ci sia da recuperare in tutto ciò che portiamo in discarica; – continua Fontanail nostro lavoro ha come scopo prioritario quello di dimostrare che tutti i beni possono essere valorizzati e rivalutati e possono tornare a essere utili, o addirittura diventare fonte di nuove creazioni: da un antico balcone in legno si può ricavare, ad esempio, un tavolo da cucina; un moderno lampadario può prendere forma da un set di cucchiai non più in uso. E questi sono solo alcuni esempi di come gli oggetti scartati possano essere ‘reinterpretati’ per divenire pezzi davvero unici”.

La Cooperativa sociale è attualmente strutturata in tre macro-aree: la prima destinata alla “raccolta”; la seconda finalizzata alla vendita; la terza, intermedia, impiegata per la preparazione degli oggetti raccolti alla vendita o al riutilizzo. Il tutto nel massimo rispetto dell’ambiente: “La cooperativa - conclude Fontana ha installato, nel 2011, un impianto fotovoltaico, grazie al quale è in grado di soddisfare in toto il proprio fabbisogno elettrico; abbiamo, inoltre, acquistato diversi automezzi con impianti GPL per minimizzare l’impatto sull’ambiente dei nostri trasporti  e rispondere all’esigenza di una sempre maggiore sostenibilità”.

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