comunicato stampa * 05/06/2018
Il Trentino Alto Adige protagonista dell'economia circolare

IL TRENTINO ALTO ADIGE PROTAGONISTA DELL’ECONOMIA CIRCOLARE 

Ecodom e CDCA hanno mappato la regione, che nel 2017 ha raccolto 2.221 tonnellate di RAEE, 

pari al 2,1% del totale nazionale, individuando esperienze virtuose d’impresa

Ecomoda, turismo responsabile e recupero di fibre tessili in chiave sostenibile: sono questi i settori in cui operano le realtà virtuose di economia circolare mappate in Trentino Alto Adige da Ecodom, il principale Consorzio italiano per il recupero dei RAEE e CDCA, Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia. Il progetto, partito a dicembre con oltre 100 storie, ha dato vita all’Atlante Italiano di Economia Circolare (www.economiacircolare.com), una piattaforma web georeferenziata, interattiva e in progressiva evoluzione. 

“Sono ormai numerose le aziende che attuano modelli di business più sostenibili” – afferma Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom –“Invitiamo tutte le aziende trentine a candidarsi per entrare a far parte dell’Atlante Italiano di Economia Circolare così da condividere esperienze virtuose, creare  connessioni e aumentare le potenziali sinergie.”

 Re-Bello. Azienda di moda della provincia di Bolzano (Pineta di Laives), nata nel 2013 dall’idea di 3 giovani imprenditori. Tutti i capi di abbigliamento sono prodotti con materiali sostenibili innovativi come l’eucalipto, il faggio, il cotone biologico, oltre che con materiali di riciclo. Anche i Paesi di produzione sono stati scelti con attenzione alla legislazione vigente in tema di equità delle condizioni lavorative (Italia, Grecia e Turchia).

Ecobnb. Basata a Folgaria (TN), è la principale community di turismo sostenibile in Europa, premiata nel 2017 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo come impresa turistica innovativa. Prenotando una camera sulla piattaforma http://ecobnb.it in una delle ospitalità più virtuose, quelle che possiedono tutti i 10 requisiti di sostenibilità principali, si possono risparmiare fino a 8085 g di CO2 e 302 litri di acqua a persona al giorno. Un gesto che equivale a piantare 295 alberi.

Bollait. Ogni anno in Val dei Mòcheni si producono tra i 3 e i 4 mila chilogrammi di lana, che viene per lo più buttata: un rifiuto speciale, costoso da smaltire. Da qui l’idea del Comitato Bollait – Gente della Lana, nato nel 2016, di utilizzare questa lana che, invece di essere scartata, viene acquistata dal comitato (generando così un reddito per i pastori), inviata in Austria per il lavaggio e poi commercializzata realizzando articoli di biancheria per la casa (come trapunte, cuscini e materassi).

Aquafil. Dal 1969, Aquafil (Arco, in provincia di Trento) è  una delle aziende protagoniste, sia in Italia che a livello mondiale, nella produzione di poliammide o Nylon 6. Il filo ECONYL® di Aquafil, realizzato con il 100% di rifiuti di Nylon rigenerati, aiuta a togliere rifiuti da discariche e oceani e viene utilizzato per produrre una vasta gamma di prodotti tessili, come ad esempio abbigliamento sportivo, costumi da bagno e tappeti.

Questa e tutte le altre storie dell’Atlante potranno essere raccontate, entro il 30 giugno 2018, da giornalisti, videomaker, fotografi, scrittori, storyteller con quattro diversi linguaggi - video, foto, radio e scrittura – partecipando al concorso annuale lanciato da Ecodom e CDCA, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti (http://www.economiacircolare.com/bando/). I quattro vincitori, uno per categoria, saranno selezionati da una giuria formata da esperti del mondo dell’informazione e della cultura, come Andrea Segre, regista di film e documentari per i video, Giulia Tornari, dell’agenzia fotografica Contrasto per le foto, Florinda Fiamma, giornalista culturale per la radio, Giuseppe Rizzo, giornalista di Internazionale per la scrittura.

 

In Trentino Alto Adige nel 2017 Ecodom ha raccolto 2.221 tonnellate di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), da cui sono stati ricavati 1.347 tonnellate di ferro, 37 tonnellate di alluminio, 42 tonnellate di rame e 211 tonnellate di plastica da reinserire nel ciclo produttivo: con queste materie prime seconde potrebbero essere realizzati 134.693 cerchioni di automobile, più di 500.000 di cestini da ufficio di plastica, 43.847 caffettiere di alluminio e 46 km di cavo di rame. Il corretto trattamento di questa tipologia di rifiuti ha permesso di risparmiare 2,11 milioni di kWh di energia elettrica, pari al consumo annuo di 1.992 abitanti, e di evitare l’emissione in atmosfera di 12.210 tonnellate di anidride carbonica.

 

Alla realizzazione dell’Atlante Italiano di Economia Circolare hanno contribuito anche Poliedra, Consorzio del Politecnico di Milano che svolge attività di ricerca nei settori della valutazione ambientale e della sostenibilità, A Sud, associazione indipendente impegnata nella tutela e nella giustizia ambientale, Ecosistemi, fondazione specializzata in strategie per lo sviluppo sostenibile, Banca Popolare Etica, istituto creditizio ispirato ai principi di trasparenza ed equità e Zona, associazione di reporter e photo editor di fama internazionale.

 

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