News * 28/03/2019
Studiare soluzioni innovative per i RAEE e l’Economia Circolare: Ecodom al fianco di un’Europa che guarda al futuro

Quello di Ecodom è un impegno a tutto campo non solo nel proprio settore specifico, quello dei RAEE, ma più in generale in tutto ciò che può favorire una reale attuazione dell’Economia Circolare. Ultimi esempi in ordine di tempo, la seconda edizione del concorso Storie di Economia Circolare o il progetto Circular Sud; ma c’è di più: “Affinché la transizione all’Economia Circolare possa riguardare non più solo alcune iniziative sperimentali ma interi settori industriali, crediamo sia indispensabile studiare e sviluppare soluzioni innovative – spiega Luca Campadello, Projects & Researches Manager di Ecodom – Dal 2016 Ecodom lo sta facendo stringendo partnership internazionali con Enti di ricerca, aziende manifatturiere, soggetti industriali e del mondo accademico. I nostri progetti di ricerca riguardano alcuni temi per noi fondamentali quali il miglioramento delle performance di riciclo dei materiali, la corretta gestione delle materie prime critiche, l’ottimizzazione della gestione della filiera dei RAEE e lo sviluppo di una consapevolezza ambientale nei cittadini”.

Ecco i progetti di ricerca a cui Ecodom ha partecipato nell’ultimo anno e quelli cui lavorerà nei prossimi mesi.

PolyCE - Post-Consumer High Tech Recycled Polymer for a Circular Economy

Il progetto PolyCE, che ha avuto inizio nel 2017 e si concluderà nel 2021, ha come obiettivo quello di dare una nuova vita alla plastica dei RAEE. Finanziato dal programma Horizon 2020, vuole promuovere l’utilizzo di plastica riciclata nelle nuove AEE, con innovazioni che ridisegneranno l’intero sistema di riciclaggio e recupero dei RAEE per produrre plastiche post-consumo ecologicamente sostenibili e di elevata qualità. All’interno di questo progetto, Ecodom collabora alla mappatura dell’attuale filiera della plastica e sperimenta operativamente la fattibilità delle innovazioni proposte.

CRM - Closed Loop Recovery

Il progetto CRM, partito nel 2015 e in conclusione quest’anno, si pone l’obiettivo del recupero delle materie prime critiche e la ricerca di metodi innovativi per la raccolta e il trattamento dei RAEE: si parla di materiali come cobalto, antimonio, grafite, tantalio, terre rare, oro, argento, platino e rame, per i quali il target è stato fissato al 5% per il 2020 e al 20% per il 2030. Le quattro fasi del progetto hanno previsto l’implementazione di nuove metodologie di raccolta, lo sviluppo di nuove metodologie di trattamento, la comparazione dei risultati ottenuti nei diversi contesti europei e lo sviluppo di specifiche politiche di supporto al recupero di CRM.
Ecodom, responsabile del trial italiano, ha agito secondo l’obiettivo “Raccogliere di più, raccogliere meglio”, dove con “Raccogliere di più” si intende l’opera di sensibilizzazione dei cittadini alla raccolta di prodotti ad alto contenuto di materiali critici e con “Raccogliere meglio” si intende l’implementazione di migliori metodologie di raccolta per rendere più efficiente il successivo trattamento dei RAEE.

SCRREEN - Solutions for Critical Raw Materials – a European Experts Network

SCRREEN è il network europeo degli esperti di Critical Raw Materials: un progetto previsto nel triennio 2016-2019 per l’individuazione e la promozione di soluzioni per la gestione ottimale delle materie prime critiche. L’obiettivo è quello di creare un Forum permanente di esperti provenienti dal mondo dell’industria, della società civile e della politica in grado di sviluppare una strategia efficace per l’impiego responsabile di queste preziose risorse, valutando gli aspetti ambientali, politici, sociali, tecnologici e commerciali legati al loro uso e proponendo soluzioni per una più corretta gestione.
In questo ambito, il ruolo di Ecodom è quello di contribuire allo studio delle cosiddette miniere urbane: i RAEE. Vengono analizzati i materiali critici in essi presenti e che potranno avere una nuova vita dopo il trattamento; vengono inoltre valutati possibili miglioramenti negli standard relativi all’eco-design delle AEE e al trattamento dei RAEE per aumentare il recupero dei CRM.

COLLECTORS – Waste Collection Systems Assessed and Good Practices identified

Nel triennio 2017-2020 il progetto COLLECTORS vuole mettere sotto la lente di ingrandimento le buone pratiche per la raccolta e la separazione di tre diverse categorie di rifiuti: carta ed imballaggi, rifiuti da costruzione e demolizione, RAEE. Obiettivo: incentivare l’adozione di sistemi di raccolta sempre più efficienti, supportando al contempo i decisori nell’individuazione delle strategie più adatte a soddisfare le proprie esigenze.
Il progetto prevede una prima fase di creazione di un inventario on-line delle Buone Pratiche già adottate in Europa dai sistemi di raccolta virtuosi, una seconda fase di valutazione approfondita di dodici casi studio in termini di costi e benefici a livello economico, sociale ed ambientale e un’ultima fase di redazione delle linee guida per fornire ai decisori politici strumenti e istruzioni personalizzate.
Il ruolo di Ecodom è quello di ricerca e armonizzazione di tutte le informazioni necessarie per comprendere le soluzioni adottate dai sistemi di raccolta, in Italia e in tutta Europa, che sono stati in grado di raggiungere buoni risultati nella raccolta dei RAEE.

RM@Schools: A scuola di Materie Prime – Raw MatTERS Ambassadors at Schools

Promuovere tra i giovani studenti la conoscenza delle Materie Prime e delle professioni a queste collegate: tra il 2018 e il 2021 RM@Schools entra nelle scuole con sistemi di apprendimento innovativi e risveglia l’interesse dei più giovani verso i temi e le carriere scientifiche. 
L’obiettivo è quello di coinvolgere gli studenti dai 10 ai 19 anni in un programma di apprendimento sui temi della scienza e della tecnologia delle materie prime, rendendoli protagonisti di attività pratiche e investendoli del ruolo di Ambasciatori delle materie prime attraverso un meccanismo di educazione tra pari. Il progetto ha visto la creazione di un consorzio di 19 partner provenienti da 12 Paesi Europei e una serie di reti locali, all’interno di ciascun Paese, tra Istituti di Ricerca, scuole superiori e imprese.
In questo ambito Ecodom porta nelle scuole il mondo dei RAEE, i temi del riciclo e dei materiali critici e accompagna i ragazzi fuori dalle aule per visitare gli impianti di trattamento dei rifiuti e vedere da vicino cosa succede alle materie prime alla fine del loro primo ciclo di vita.

CARONTE - Continuing education and scientific information literacy on raw materials for professionals

CARONTE è un progetto legato alla formazione dei professionisti per creare innovazione: nel triennio 2017-2019 punta allo sviluppo di strumenti volti al potenziamento della competenza informativa nel mondo del lavoro, costruendo programmi educativi multidisciplinari on-line che trasferiscano conoscenza su come ottimizzare i processi di ricerca, condivisione ed organizzazione delle informazioni tecnico-scientifiche, con un focus specifico dedicato alle materie prime e sui temi del riciclo e della sostituzione
Il ruolo di Ecodom è quello di contribuire alla fase di identificazione dei bisogni formativi, di definizione dei moduli formativi e della loro sperimentazione in un ambiente di lavoro reale, che servirà a testare l’efficacia e la replicabilità dei moduli stessi.

InnoWEEE - Traceability and collection system and geo-interoperability of WEEE data

La raccolta dei piccoli RAEE diventa smart: con il progetto InnoWEEE (2018-2021) si mira ad individuare sistemi innovativi per la tracciabilità e l’incremento della raccolta dei piccoli RAEE e a sviluppare metodi per il prolungamento della vita dei prodotti, all’insegna dei principi dell’economia circolare e grazie all’utilizzo di big data
Il progetto è articolato intorno a tre diverse azioni pilota: due in Italia (la prima nelle scuole di Trento e nelle piazze, la seconda nei centri commerciali e nelle strade di Cava dei Tirreni) e una in Inghilterra, nell'area di Bathnes.
Ecodom contribuisce alla definizione degli eventi di raccolta e ne coordina operativamente la logistica, oltre a selezionare e coordinare il lavoro degli impianti dove si svolgeranno le attività di trattamento e valutazione della preparazione per il riutilizzo dei RAEE. Grazie alla sua esperienza nel campo collabora inoltre alla valutazione degli impatti ambientali associati alle azioni pilota testate durante il progetto, in termini di emissioni di CO2 evitate, materiali recuperati e risparmio energetico.

C-SERVEES - Activating Circular Services in the Electric and Electronic Sector

Quattro anni, dal 2018 al 2022, per l’implementazione di prodotti e servizi circolari grazie all’industria 4.0: con l’obiettivo di garantire in futuro un uso più efficiente delle risorse, il progetto C-SERVEES è impegnato nel promuovere l’adozione di modelli di business circolari nel mondo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. 
Gli strumenti sono eco-leasing, personalizzazione dei prodotti, ottimizzazione della gestione dei RAEE e utilizzo di tecnologie ICT a supporto dell’implementazione di eco-servizi nell’ottica dell’industria 4.0. I campi di applicazione sono grandi bianchi, apparecchiature informatiche, dispositivi di telecomunicazione ed elettronica di consumo.
Ecodom partecipa alla raccolta di informazioni sulla fattibilità delle innovazioni proposte attraverso il coinvolgimento di rilevanti portatori di interesse nel settore degli AEE e dei RAEE, oltre a stendere linee guida che includano raccomandazioni politiche mirate al superamento delle barriere legislative che attualmente rallentano la transizione verso la circular economy e misure di standardizzazione che facilitino l’ingresso sul mercato dei materiali e dei prodotti ottenuti dal corretto trattamento dei RAEE.

CEWASTE – Voluntary certification scheme for waste treatment

Nel biennio 2018-2020 il progetto CEWASTE si pone come obiettivo quello di certificare il trattamento dei RAEE per aumentare il recupero dei materiali critici attraverso lo sviluppo di un processo sostenibile per tutta la filiera di trattamento. CEWASTE si propone quindi di lanciare uno schema di certificazione volontario per la raccolta, il trasporto e il trattamento di rifiuti contenenti un quantitativo significativo di materie prime critiche. 
Ecodom è impegnata ad analizzare gli attuali limiti ed ostacoli associati al riciclo di materie prime critiche e ad assicurare che lo schema di certificazione disegnato dal progetto sia efficiente e duraturo. Si farà carico inoltre di condividere i risultati ottenuti con gli attori chiave operanti nel settore dei RAEE.