News * 31/01/2019
Standard di qualità per il trattamento dei RAEE: una necessità non più rinviabile

Sono quattro le domande alla base dell’evento “Quality standards for the treatment of WEEE” organizzato dal WEEE Forum (l’organizzazione europea che raggruppa 40 Sistemi Collettivi di gestione dei RAEE e del cui Board Ecodom fa parte da oltre sei anni) per la sera del 7 febbraio 2019 a Bruxelles. Gli esperti dei diversi Stati Membri, i Parlamentari della Comunità Europea, i funzionari della Commissione Europea e i più importanti rappresentanti dei settori della produzione e del riciclo delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche si confronteranno su questi quesiti: perché è necessario definire standard di qualità per il trattamento dei RAEE? Perché è indispensabile che l’Unione Europea renda questi standard giuridicamente vincolanti? Quali sarebbero in termini ambientali, economici e sociali i benefici di questo provvedimento? Quali sono le “buone pratiche” nel trattamento dei RAEE nei diversi Stati Membri?

I RAEE sono una tipologia di rifiuti particolarmente importante per l’Economia Circolare. Tuttavia, la qualità del trattamento non è per nulla omogenea all’interno dell’Europa, e ingenti quantità di RAEE sono trattati in modo ambientalmente poco corretto. Oltre agli impatti ambientali, questi “flussi paralleli” (gestiti da soggetti diversi dai Sistemi Collettivi istituiti dai Produttori di AEE) generano anche una pesante distorsione del mercato del riciclo, perché rappresentano di fatto una forma di concorrenza sleale nei confronti dell’industria “virtuosa”, quella che in accordo con i Sistemi Collettivi ha prima definito e poi adottato la metodologia WEEELabex di verifica della qualità del trattamento.

Ecodom e gli altri Sistemi Collettivi appartenenti al WEEE Forum sono determinati nell’assicurare ai Produttori di AEE e all’intera società una gestione dei RAEE fatta in accordo ai più elevati standard di qualità, ma chiedono agli stakeholder istituzionali l’impegno a far rispettare gli stessi standard da parte di tutti coloro che effettuano il trattamento dei RAEE.

Ci auguriamo che anche i Parlamentari italiani e i funzionari del nostro Ministero dell’Ambiente siano presenti, in modo da poter discutere in dettaglio la situazione del nostro Paese (nel quale, lo ricordiamo, il Decreto attuativo sulla qualità del trattamento – previsto dal D.Lgs. 49/2014 – è atteso da quasi cinque anni).

Aggiornamento news del 20.02.2019

A seguito dell’annunciato incontro di inizio febbraio, il WEEE Forum ha divulgato una nota europea che riportiamo qui in traduzione italiana e che può essere letta in versione originale al link riportato in fondo alla nota stessa. Come detto, i temi affrontati sono di importanza capitale per il settore e ormai non più rinviabili. Maggiori informazioni e - ci auguriamo - sviluppi verranno comunicati nel prossimo numero di EcodomNews.

Giovedì 7 febbraio 2019, durante una cena organizzata dal WEEE Forum (l’associazione europea dei Sistemi Collettivi di gestione dei RAEE, di cui Ecodom fa parte dal 2006), i policymakers, gli esperti governativi e i rappresentanti dell’industria hanno discusso della possibilità di assicurare condizioni operative omogene in tutta la Comunità Europea nel trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici attraverso l’adozione di standard di qualità obbligatori per legge. Il presidente del WEEE Forum, Jan Vlak, ha indirizzato il dibattito osservando come la situazione attuale veda la maggior parte degli Stati Membri lontana dall’obiettivo di raccolta dei RAEE fissato dalla Comunità. Pratiche illegali, come la cannibalizzazione dei RAEE, provocano la perdita di importanti quantità di materie prime e il rilascio nell'ambiente di sostanze inquinanti. In realtà, circa due terzi dei RAEE non vengono trattati in modo adeguato. Gli standard EN 50625 per il trattamento dei RAEE, che rappresentano un punto di riferimento per il settore del riciclo, possono permettere di superare queste difficoltà. Jan Vlak ha sottolineato che, al fine di evitare situazioni di concorrenza sleale, il rispetto degli standard EN 50625 dovrebbe essere reso obbligatorio per tutti gli impianti di trattamento dei RAEE operanti in Europa e che il trattamento dei RAEE al di fuori della UE dovrebbe avvenire in condizioni equivalenti a quelle applicate dentro la Comunità.
Mark Demesmaeker, Membro belga del Parlamento europeo che si occupa dell’implementazione dell'Economia Circolare in Europa, si è detto d’accordo con quanto dichiarato dal Presidente del WEEE Forum e ha ribadito che è giunto il momento di adottare un “implementing act” per rendere obbligatori in tutta la Comunità gli standard di trattamento dei RAEE. Questo invito alla Commissione Europea ad agire sulla base di quanto previsto dall'articolo 8.5 della direttiva 2012/19/UE è basato sia sull'importanza di assicurare elevati livelli di qualità sia sulla necessità di evitare distorsioni del mercato del riciclo e ostacoli agli investimenti privati ​​nel campo del recupero delle materie prime seconde.
Diversi Stati Membri, come i Paesi Bassi, l'Irlanda e la Francia, hanno reso gli standard giuridicamente vincolanti, attribuendo la responsabilità del loro rispetto all’intera filiera dei RAEE, e beneficiano ora di una situazione uniforme, sancita dalla legge, con requisiti uguali per tutto il settore.
Il Forum WEEE ringrazia tutti i partecipanti per i loro contributi e invita la prossima Commissione Europea a rispondere positivamente a questa richiesta, rendendo gli standard giuridicamente vincolanti. Le presentazioni illustrate nel corso dell'evento, che forniscono maggiori dettagli e informazioni sui vantaggi derivanti da standard di trattamento dei RAEE obbligatori per legge, possono essere scaricate qui 

Per maggiori informazioni è possibile contattare pascal.leroy@weee-forum.org