News * 30/01/2017
Sono fatti così: cosa c’è dentro un frigorifero?

Seppur lentamente e in modo un po’ eterogeneo a livello nazionale, la cultura della raccolta differenziata sta entrando a poco a poco nelle case degli italiani. Cresce, infatti, la consapevolezza dei molteplici benefici ambientali, ma anche economici, racchiusi nella raccolta e nel corretto riciclo di rifiuti, quali vetro, plastica, carta e imballaggi, e delle grandi responsabilità che tali gesti rappresentano per le future generazioni.

Ma se nei confronti dei rifiuti generati da beni di “uso quotidiano” vi è da parte dei consumatori maggiore attenzione e sensibilità, ci sono alcune diffusissime tipologie di rifiuti che ancora sfuggono a pratiche consolidate e virtuose di raccolta e di riciclo.

Parliamo ad esempio dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Nelle nostre case ce ne sono numerosi che, molto spesso, neppure conosciamo e siamo in grado di distinguere, pur facendo parte della nostra quotidianità. Prima di trasformarsi in rifiuti, sono protagonisti di salotti, camere da letto e cucine: televisori, monitor, PC, stampanti, lettori DVD e VHS, lampadine al neon o a risparmio energetico, ma anche lavastoviglie, lavatrici e frigoriferi. Apparecchiature elettriche ed elettroniche, come walkman, cuffie, lettori mp3 e cd, continuano a riempire i nostri spazi anche al termine del loro ciclo di vita.   

Tutte queste apparecchiature contengono sostanze inquinanti, che richiedono uno specifico processo di trattamento, ma al tempo stesso anche numerosi materiali molto utili per l'industria. Purtroppo, a oggi, solo il 25% dei RAEE viene correttamente riciclato e i flussi non intercettati comportano un notevole rischio per l'ambiente. É necessario, quindi, conoscere al meglio questi prodotti giunti a fine vita.

Materie prime ricavabili da un frigorifero

Uno degli elettrodomestici più utilizzati nelle famiglie italiane è il frigorifero, appartenente al Raggruppamento R1 dei RAEE. Il suo corretto avvio al riciclo è indispensabile per evitare che gas nocivi per l'ambiente, come i CFC (cluorofluorocarburi) contenuti nei circuiti refrigeranti e nelle schiume isolanti, possano disperdersi. Il frigorifero contiene però anche grandi quantità di materie prime: è composto infatti per il 60% da ferro, per il 3% da alluminio e per il 2% da rame, insieme a varie tipologie di plastiche (per un totale di circa il 15%).

Da un solo frigorifero si possono quindi ricavare 25 kg di ferro, pari a due cerchioni per automobili, 1 kg di alluminio, con cui sarebbe possibile produrre 81 lattine, 1 kg di rame, quanto basterebbe per coniare 225 monetine da 5 centesimi, e 6 kg di plastiche, pari a ben 122 bottiglie.

Il corretto trattamento di un frigorifero permette inoltre di evitare l’immissione in atmosfera di 975,2 kg di CO2, con un risparmio di 77 kWh rispetto all’energia necessaria per estrarre le stesse quantità di materie prime “vergini”.