News * 19/12/2016
Sempre più Europa nell’orizzonte di Ecodom

Il 2016 ha visto il Consorzio partecipare ad alcuni bandi di finanziamento Europei: su sei progetti presentati, ben quattro hanno avuto successo. Il filo conduttore di questi progetti è l’ottimizzazione della filiera di gestione dei RAEE, con particolare attenzione ai materiali attualmente meno riciclati.

Sul fronte dei progetti europei il 2016 è stato per Ecodom un anno di grande impegno. Tre sono i progetti già avviati, mentre un quarto progetto, nel quale il Consorzio svolgerà un ruolo di particolare rilievo, prenderà il via all’inizio del 2017. Vediamoli in dettaglio.

CRM ClosedLoopRecovery

(Programma LIFE+)
Come annunciato nello scorso numero di EcodomNews, la prima parte del progetto si è conclusa il 18 dicembre 2016. Sono stati organizzati 13 eventi (alla domenica mattina) in quattro località milanesi, nel corso dei quali i cittadini hanno potuto consegnare i loro piccoli elettrodomestici non più in uso o non più funzionanti, spesso dimenticati nei cassetti di casa o in cantina (smartphone, videogiochi, PC, tablet, videocamere, decoder, televisori e monitor, frullatori, aspirapolveri, macchinette del caffè, tostapane, taglia-capelli, stampanti, e così via), all’operatore AMSA presente. Per il 2017 sono in programma altri eventi di raccolta. Inoltre cominceranno le attività di lavorazione dei RAEE recuperati, allo scopo di verificare la possibilità di accrescere il riciclo di materiali critici come oro, argento, cobalto, grafite e platino, con modalità innovative per il nostro Paese.

SCRREEN

(Solutions for Critical Rawmaterials - a European Expert Network - programma Horizon 2020)
Il progetto, di cui pure vi abbiamo dato notizia nella scorsa newsletter, è partito ufficialmente il 12 e 13 dicembre 2016 con il kick-off meeting a Berlino. A SCRREEN (durata di 3 anni, budget di 3 milioni di euro) Ecodom partecipa insieme ad altri 29 qualificati partner - aziende, università ed enti di ricerca - di Francia, Spagna, Germania, Svezia, Danimarca, Polonia, Austria, Belgio, Grecia, Slovenia e Italia, tra i quali il Joint Research Centre ed ENEA. L’obiettivo - ricordiamo - è creare un network europeo di esperti per individuare e promuovere soluzioni per la gestione ottimale delle “materie prime critiche” sotto l’aspetto politico, sociale, tecnologico, normativo e commerciale. Un forum permanente, dunque, per i policy makers, le aziende e gli altri stakeholders, volto a sviluppare un settore che potrà portare alla creazione di nuovi mercati, e quindi di ricchezza e occupazione, in Europa.

ProSUM

(Programma Horizon 2020)
Ecodom ha partecipato al progetto come Linked Third Party fornendo i dati necessari alla mappatura dei flussi di materie prime critiche all’interno della filiera di gestione dei RAEE in Italia.

PolyCE

(Programma Horizon 2020)
Il progetto, che partirà nel 2017, avrà una durata di 4 anni. PolyCE è stato scelto fra altre 72 candidature nella call “INDUSTRY 2020 IN THE CIRCULAR ECONOMY” e ha l’obiettivo di dimostrare la possibilità di ri-progettare l’intera filiera della plastica presente nei RAEE (dalla produzione al riciclo) nell’ottica dell’economia circolare. In PolyCE Ecodom avrà un ruolo chiave: sarà coinvolto nella realizzazione di molte attività dimostrative (per la gestione dei RAEE secondo logiche e modalità innovative). La partecipazione a PolyCE consentirà al Consorzio di confrontarsi internamente con altri 19 partner - 4 industrie, 6 PMI, 1 società di consulenza, 1 ONG e 7 istituti di ricerca - ed esternamente con tutti gli attori della filiera della plastica, dai progettisti di AEE fino ai riciclatori/compounder.

Campagna CRM Recovery
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Progetto ProSUM
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