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News * 28/09/2017
Rifiutopoli: viaggio da incubo nel mondo degli scarti. Con una possibilità di riscatto.

Siamo noi, anche noi, con le nostre scelte, i nostri comportamenti, la nostra responsabilità, che possiamo fare la differenza. E decidere se un oggetto, anche il più banale, che diventa rifiuto può dare vita a una nuova economia, ecologica e solidale. Creare lavoro pulito. Oppure trasformarsi in un veleno. Che inquina l’ambiente in cui viviamo, minaccia la nostra salute, avvelena il mercato. E fa arricchire l’ecomafia”. Poche, semplici parole tratte dalla conferenza-spettacolo “Rifiutopoli”: una manciata di lettere in cui traspare però in tutta la sua drammaticità il dualismo insito in ogni scarto, in tutto ciò che buttiamo via. Potenziale risorsa o danno ambientale, ricchezza o sfruttamento, benessere o malattia: che si verifichi un’opzione o l’altra, spesso è frutto delle azioni di tutti noi.

Prendendo le mosse dall’inchiesta Madre Terra svolta dai Carabinieri del Noe nel 2005, Rifiutopoli è un viaggio nel mondo dei rifiuti e delle materie prime che, invece di essere riutilizzati, si trasformano in micidiali inquinanti e fonti di ingiustizia sociale: un viaggio che ci porta dalla Terra dei Fuochi all’estrazione del coltan – materiale raro necessario per gli smartphone – in Congo, dai cartoneros argentini alla megadiscarica paraguaiana di Asuncion, dalle discariche a cielo aperto di Accra, in Ghana, al Great Pacific Garbage Patch, un immenso vortice di rifiuti che galleggia nel Pacifico.

Un viaggio che non poteva che terminare in una riflessione lacerante, ma che nello stesso tempo è anche un invito ad agire: “Mille piccoli gesti d’inciviltà possono causare danni irreparabili. E farci sprecare risorse preziose. Ma soprattutto diventano l’humus, anche culturale, in cui crescono gli affari dell’ecomafia. I rifiuti sono sporchi, inutili, insignificanti. Impossibile che possano davvero generare una buona economia, creare lavoro, migliorare l’ambiente in cui viviamo. Basta eliminarli, dalle case, dai cassonetti e dai piazzali, velocemente e al minor costo possibile. Peccato che con questo atteggiamento si ottenga esattamente il contrario: i rifiuti ci ritornano addosso, come una maledizione da cui è impossibile liberarsi. E il conto da pagare, per l’economia, l’ambiente e la salute, è sempre più salato”.

Una conferenza-spettacolo, Rifiutopoli, che tocca il cuore e la mente: prodotto da Cinemovel Foundation e portato in scena da Vito Baroncini ed Enrico Fontana, ha tra i suoi orgogliosi partner proprio Ecodom, che ha deciso di sostenerne la realizzazione. Riflettere sul tema dei rifiuti, sul loro corretto smaltimento e sensibilizzare la popolazione su questi temi sono infatti alcune delle nostre priorità.

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