News * 31/07/2018
Rifiutopoli, il tour italiano della conferenza spettacolo che mette in scena il dramma ambientale e sociale che si nasconde dietro i rifiuti

Una conferenza spettacolo intensa, a tratti lacerante, a tratti densa di una voglia di riscatto che trascende la pur fondamentale opera di denuncia: parliamo di “Rifiutopoli. Veleni e antidoti”, una produzione Cinemovel Foundation con il patrocinio di Legambiente e il sostegno di Ecodom e Fondazione Unipolis.

In questi primi mesi di tour (sono disponibili anche le prossime date molti sono gli spettatori che hanno avuto modo di confrontarsi con questa narrazione coinvolgente e che chiama in causa ognuno di noi: “L’obiettivo è quello di scuotere e far scattare una reazione, non di ‘mettere i voti’ ai comportamenti di ognuno – spiega l’autore dei testi Enrico Fontana – In fondo si tratta di un racconto di quanto accade nella realtà. E di cose che ho vissuto in prima persona. E allora spero che faccia crescere in chi lo guarda e lo ascolta la consapevolezza che non c’è davvero tempo da perdere, se non vogliamo distruggere le risorse naturali e condannare il mondo a essere sommerso da rifiuti”.

Consapevolezza dunque è la parola chiave: perché, se da una parte c’è la denuncia, forte, di un mondo di illegalità che crea immensi danni, dall’altra c’è la spinta altrettanto decisa alla reazione, a prendere in mano le redini del problema e attivarsi: “Cinemovel viaggia per i paesi per promuovere il cinema e più in generale l’immagine in movimento come strumenti per ascoltare, approfondire, raccontare e denunciare le ingiustizie sociali e per partecipare attivamente ai processi di cambiamento che segnano il nostro tempo, agendo in modo responsabile e sostenibile per il nostro presente e per il futuro delle giovani generazioni”: così Elisabetta Antognoni, presidente di Cinemovel Foundation, descrive l’iniziativa, sottolineando come “Con questa convinzione, Rifiutopoli evolve con l’obiettivo di creare sempre più occasioni per conoscere i comportamenti sbagliati e le loro conseguenze, dai rifiuti abbandonati al marine litter, ma anche le scelte virtuose e i benefici che esse generano, dalla raccolta differenziata al riciclo, e le esperienze virtuose di economia circolare”. “I rifiuti, del resto, sono davvero l’altra faccia del nostro modo di consumare – le fa eco Fontana – E se ci prestiamo tutti più attenzione possono davvero diventare leva di una nuova economia, circolare, sostenibile e solidale”.

Denuncia e riscatto, dunque, in una visione del rifiuto che deve mutare sin dalle sue radici se non vogliamo che questi oggetti dismessi, dimenticati, diventino non solo un problema ambientale, ma anche motivo di ingiustizia sociale: “Ci sono tutte le soluzioni tecnologiche per ridurre i consumi di materie prime e la produzione di rifiuti, trasformandoli in nuovi materiali e prodotti. Così come è possibile alimentare una nuova economia, civile e solidale, che mette al centro la generazione di benefici sociali, oltre che ambientali, a cominciare dalla lotta all’impoverimento e alle disuguaglianze”, è infatti la conclusione di Fontana, cui si aggiunge lo sprone di Antognoni che, come lo spettacolo Rifiutopoli, ci invita ad agire, a non aspettare, a non voltare lo sguardo dall’altra parte: “Accanto alla denuncia vogliamo rappresentare anche la reazione e la risposta che ognuno di noi può trovare, provando a immaginare un mondo in cui, invece di liberarci dei rifiuti il più in fretta possibile, ignorando le conseguenze dei nostri comportamenti, tutti ci impegniamo a fare quello che si può e si deve per trasformarli in risorse. Mille piccoli gesti di inciviltà, insomma, possono causare danni irreversibili, ma se siamo guidati dalle nostre scelte responsabili, la somma dei contributi di tutti può fare la differenza e farci scoprire l’altra faccia di questo ‘mondo di sotto’. E trasformarlo da incubo in un sogno: quello di uno sviluppo pulito e davvero sostenibile”.

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