News * 30/05/2019
Rapporto di Sostenibilità 2018: il diario di bordo di Ecodom

Il documento ufficiale del Consorzio racconta tutti i risultati di tutte le attività sostenute nel corso del 2018.

Il primo è un dato di peso, per concetto e unità di misura: 105.824 tonnellate. È questa la quantità di Rifiuti Elettrici ed Elettronici (RAEE) domestici che Ecodom ha gestito complessivamente nel 2018 e che corrisponde al 34,1% delle 310.610 tonnellate trattate dall'intero Sistema RAEE in Italia. Il dato 105.824 tonnellate non è solo un numero: in esso sono sintetizzati i risultati di un anno di lavoro fatto in nome della salvaguardia del Pianeta. Ecodom stesso è un piccolo pianeta in cui, in nome della sostenibilità ambientale, convivono, si misurano e si completano quotidianamente idee differenti. Quelle dei Consorziati, quelli dei dipendenti, quelle dei cittadini che sono il primo anello della catena di raccolta dell'E-waste.

Come ogni anno, da undici anni, il racconto dell'attività di Ecodom è stato affidato al suo Rapporto di Sostenibilità: un diario di bordo in cui ogni cifra riportata nasce da un'azione, e ogni azione è il risultato di una precisa idea di mondo. “Per un Consorzio che agisce 'per conto dell’ambiente' – sostiene il Consigliere di amministrazione Ecodom, Gianpaolo Platto - è fondamentale essere trasparenti per dimostrare di operare in modo pulito, rispettoso, sostenibile ed etico. Questo è lo spirito che sin dagli inizi ha sempre caratterizzato l’operatività di Ecodom. Pubblicare ogni anno un dettagliato resoconto delle proprie attività aiuta tutti noi a mantenere ben chiaro il nostro obiettivo: proteggere la qualità del nostro ambiente”. E proprio in materia di salvaguardia ambientale i dati del rapporto - verificati dalla società di revisione indipendente PricewaterhouseCoopers - parlano chiaro. Nel 2018 il lavoro di Ecodom ha evitato la dispersione nell'aria di 808.092 tonnellate di CO2, paragonabili alla quantità di anidride carbonica generata dal parco veicolare dell'intera provincia di Milano per un periodo di 30 giorni. Sono stati 130,8 milioni i kWh di energia risparmiata, una quantità corrispondente al consumo elettrico annuo di una città di 120mila abitanti, come Bergamo.

Evidenzia ancora Platto: “La serietà nell’operare, la coscienza responsabilmente critica verso il tema dell’ecologia (così spesso sottovalutato ed abusato), la consapevolezza di fare concretamente del bene al nostro pianeta, essere ambasciatori di una condotta ecologicamente corretta, sono le fondamenta del nostro operato e ci spronano a diventare un esempio da imitare”. Con 124 Produttori di AEE consorziati, nel 2018 Ecodom ha generato ricavi superiori a 38 milioni di euro gestendo 4.825 punti di prelievo su tutto il territorio nazionale, e garantendo 46.676 trasporti con una puntualità nei ritiri superiore al 99,8%. Numeri in crescita, rispetto all'anno precedente, che hanno confermato il Consorzio come leader di Sistema nella gestione dei RAEE appartenenti ai Raggruppamenti R1 (Freddo e Clima) ed R2 (Grandi Bianchi). Nel primo caso sono state trattate 36.704 tonnellate di rifiuti (pari al 43,6% dei rifiuti nazionali), mentre per i Grandi Bianchi il peso gestito è stato di 65.300 tonnellate (64,2%). A queste quantità si aggiungono quelle dei RAEE R3 (televisori e monitor) con 2.627 tonnellate (4,4% sul totale nazionale); dei RAEE R4 (informatica, elettronica di consumo, piccoli elettrodomestici e apparecchi di illuminazione) con 1.189 tonnellate (1,9%); e dei RAEE R5 (sorgenti luminose) con 3 tonnellate (0,2%).

Questo è il peso dei rifiuti che abbiamo gestito nel 2018. Questo è, soprattutto, il peso del nostro lavoro per contribuire a rendere sempre più efficiente tutto il Sistema RAEE in Italia. Ci siamo impegnati  su ogni singolo chilogrammo di RAEE per evitarne la dispersione nell'ambiente e per garantire il corretto trattamento dei materiali inquinanti presenti al loro interno. Ma abbiamo anche recuperato 94.365 tonnellate di Materie Prime Seconde, tra cui 66.225 tonnellate di ferro – corrispondenti al peso di circa nove Torri Eiffel – e oltre 12mila tonnellate di plastiche, pari a circa 5 milioni di sedie da giardino. “Ecodom – sostiene ancora Platto - è un ingranaggio fondamentale per la macchina dell’Economia Circolare ed opera nel punto più delicato del processo, dove i rifiuti devono rinascere a nuova vita. Il Consorzio lo fa garantendo il rispetto dell’ambiente e della legalità”.

Anche nel 2018 il contributo di Ecodom al Sistema RAEE è andato ben oltre la gestione dei rifiuti. Come evidenzia nella sua introduzione il presidente Ecodom, Maurizio Bernardi, il Consorzio ha partecipato attivamente con partner europei a nove progetti di ricerca sull’Economia Circolare e sul riciclo dei materiali,  portando all’attenzione delle istituzioni e dei media nuove indagini e nuove informazioni sul mondo dei RAEE. Una delle novità dello scorso anno è stato il progetto “Storie di Economia Circolare” con cui Ecodom ha voluto raccontare, attraverso il lavoro di più di cento storytellers, le esperienze virtuose del nostro Paese. Questo perché, come conclude Platto, “la responsabilità sociale che investe il Consorzio, non riguarda solo l’attività operativa quotidiana, ma anche la doverosa attività di sensibilizzazione su come sia possibile e sostenibile un'economia che rispetti le risorse del nostro pianeta”. 

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