News * 30/07/2019
Target di raccolta al 65% del POM, un’operazione impossibile

È quanto hanno sostenuto i rappresentanti di sei tra i più importanti consorzi RAEE europei durante il convegno organizzato da Ecodom martedì 11 giugno 2019 a Roma. Le interviste video di Christian Brabant (ESR, Francia), Mark Burrows-Smith (REPIC, UK), Andreu Vilà (ECOTIC, Spagna), Pedro Nazareth (ELECTRAO, Portogallo), Jan Vlak (WECYCLE, Paesi Bassi) e Giorgio Arienti (ECODOM, Italia)

Il 2019 è l’anno della grande sfida sui RAEE per tutti i Paesi europei. Dallo scorso 1° gennaio è, infatti, scattato l’aumento del target di raccolta previsto dalla Direttiva Europea 2012/19 (Direttiva RAEE).

L’aumento previsto dall’articolo 7

Secondo la normativa europea, dal 2016 al 2018 ogni Stato membro era tenuto a raggiungere annualmente un tasso minimo di raccolta dei RAEE pari al 45% della media delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche immesse sul mercato nel medesimo Stato nei tre anni precedenti. Al suo secondo comma, l’articolo 7 alza la posta, stabilendo che: "Dal 2019 il tasso minimo di raccolta da conseguire ogni anno è pari al 65% del peso medio delle AEE immesse sul mercato nello Stato membro interessato nei tre anni precedenti o, in alternativa, all'85 % del peso dei RAEE prodotti nel territorio di tale Stato membro".

Un target impossibile da raggiungere

Lo scorso 11 giugno Ecodom ha organizzato a Roma il convegno "RAEE - Sei nazioni a confronto" che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei sei maggiori Consorzi RAEE di Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e Italia. In questa occasione abbiamo chiesto loro come nei diversi Paesi sarà calcolato il target di raccolta e quali sono i pro e i contro delle due metodologie (65% dell’immesso sul mercato o dell’85% del peso totale dei RAEE prodotti). Nei video qui sotto le loro risposte.