News * 24/09/2019
L’Area Progetti di Ecodom: un team di esperti che guarda al futuro

Dalle plastiche senza tossine alla formazione dei giovani, sono sei i nuovi programmi di ricerca e formazione che coinvolgono gli specialisti del nostro Consorzio in Italia ed in Europa

Un recente studio del World Economic Forum, ha rivelato che ogni anno nel mondo vengono generate 50 milioni di tonnellate di RAEE, l’equivalente in peso di tutti gli aerei commerciali prodotti dall’uomo nel corso della sua storia. Su questa cifra, scrive il WEF, pesano due problematiche precise: la prima è che solo il 20% dell’E-waste mondiale viene trattato dai sistemi formali che garantiscono la piena tutela ambientale; la seconda è che, se non si farà qualcosa in merito, la quantità globale dei rifiuti elettronici potrebbe più che raddoppiare entro il 2050, arrivando a toccare quota 120 milioni di tonnellate annue.

Il settore Progetti di Ecodom

Lo scenario prospettato dal WEF è quello di un mondo intossicato dalle plastiche e dalle altre sostanze nocive per l’ambiente presenti nei RAEE. Frenare quest’emorragia di inquinanti, significa gestire i rifiuti elettronici secondo la legge, evitando una loro dispersione in flussi paralleli*, ma anche sviluppare soluzioni che migliorino tutte le fasi che anticipano e posticipano tale gestione. È necessario, in una parola, programmare. Ecodom garantisce questo impegno attraverso la sua area Projects & Researches, formata da un team di esperti che lavora quotidianamente, all’interno di una rete internazionale di stakeholder, sulla realizzazione di ricerche per ottimizzare l’intero ciclo di vita delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

 

*Lo scorso 11 giugno, durante il convegno “RAEE – Sei nazioni a Confronto”, Ecodom ha ribadito, con altri cinque grandi consorzi europei, la necessità di aumentare la vigilanza sui flussi paralleli che ogni anno, solo in Europa, impediscono che circa 2/3 dei RAEE (6 milioni di tonnellate su 9 milioni totali) vengano trattati nel pieno rispetto della legge.
 

I sei nuovi programmi di Ecodom

Ecodom non si limita alla semplice gestione dei RAEE. Ogni rifiuto ha un passato, un presente e un futuro. L’Area Progetti di Ecodom lavora su questi tre tempi, attraverso studi che puntano a migliorare la qualità dei materiali di produzione delle AEE, a formare nuovi professionisti qualificati e, infine, a facilitare la tracciabilità delle apparecchiature a fine vita. Innovazione e Ricerca, Tecnologia applicata, Educazione e Lavoro: sono questi i tre pilastri sui quali si basano i sei nuovi programmi NONTOX, BlockWEEE, RAISE, ESEE Education, YOUNG INNOVATORS e BELT che coinvolgeranno Ecodom in varie zone d’Italia e d’Europa.

NONTOX: verso una plastica secondaria di alta qualità

L’inquinamento da plastica è il problema ambientale più urgente di questa prima parte del ventunesimo secolo. L’obiettivo generale è quello di ridurne le quantità disperse nell’ambiente, ma anche di migliorare la qualità di quella impiegata nei cicli produttivi, in modo da garantire la facilità del suo successivo riciclo. Un dispositivo elettronico costruito con plastica sicura, diventerà un RAEE con componenti in grado di essere riciclati o riutilizzati più facilmente. È questo l’obiettivo del progetto NONTOX, finanziato dal Programma quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione, Horizon 2020, che coinvolge con Ecodom altri 11 partner in tutto il Continente. Il target da raggiungere entro il 2022 – anno di conclusione del progetto – è quello di aumentare la frazione riciclata di plastica derivante da RAEE, veicoli fuori uso, rifiuti da costruzione e demolizione, rimuovendo additivi e sostanze pericolose. Per riuscirci, si punta a ottimizzare i processi di riciclaggio in modo da produrre plastica secondaria di alta qualità priva di sostanze pericolose per la commercializzazione. Il team di Ecodom collaborerà alla mappatura della filiera della plastica, delle normative che la regolano in UE e alla definizione di soluzioni innovative che permettano di superare eventuali ostacoli. I nostri esperti saranno inoltre coinvolti nella valutazione degli impatti ambientali e nella definizione di un piano economico volto all’introduzione di plastiche riciclate nei cicli di produzione delle aziende e alla loro accettazione da parte dei consumatori. 

BlockWEEE: la blockchain per rendere tracciabili i RAEE professionali

Uno degli ostacoli maggiori per la corretta gestione dei RAEE è quello di garantire la loro tracciabilità. Solo in Italia, oltre il 70% dell’E-waste generato ogni anno sfugge al controllo della filiera formale e, dunque, alle corrette pratiche di trattamento. Il progetto BlockWEEE mira a risolvere il problema grazie allo sviluppo di un metodo di tracciamento che permetta di monitorare i RAEE Professionali e fornire un pieno controllo dell’intera catena del valore in una prospettiva di economia circolare. La parola d’ordine del progetto è blockchain, il famoso registro digitale alla base del sistema delle criptovalute. I ricercatori dell’Università di Bologna e del Wuppertal Institute coinvolti nel programma BlockWEEE stanno sviluppando soluzioni per tentare di applicare questa struttura dati per la tracciatura delle apparecchiature elettriche ed elettroniche professionali dal momento della loro produzione fino al fine vita. Il team di Ecodom coordina il progetto, con il compito di monitorare gli obiettivi e di fungere da collegamento fra il mondo dell’industria e quello della ricerca.

Ecodom nelle scuole per formare gli studenti sui RAEE

Formare le future generazioni sull’economia circolare e per un possibile lavoro nel settore del riciclo e delle materie prime. È l’obiettivo dei tre programmi RAISE, ESEE Education e YOUNG INNOVATORS che porteranno gli esperti del nostro Consorzio dentro le scuole e gli studenti dentro le aziende.

RAISE è un programma di Internship rivolto agli alunni degli istituti superiori che, dal 1° luglio 2019 al 31 dicembre 2021, avranno l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa all’interno di imprese e laboratori di ricerca sul tema delle materie prime. Ecodom, che partecipa al progetto insieme ad altri 9 partner, si occupa della definizione degli approcci e delle metodologie educative.  
Sono ancora le materie prime la base del programma ESEE Education, pensato per gli studenti di Albania, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Grecia, Ungheria, Kossovo, Macedonia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovacchia e Slovenia. ESEE Education riprende il progetto RM@School che prevede lezioni specifiche condotte con esperimenti pratici, kit educativi e attività di comunicazione. L’ultima fase di ESEE prevede che i partecipanti applichino le nozioni apprese ad alcuni progetti legati al settore delle materie prime. Per ESEE Education, gli esperti di Ecodom organizzeranno visite guidate agli impianti di trattamento dei RAEE e forniranno supporto tecnico e didattico agli studenti durante i corsi.  
La raccolta e la gestione dei rifiuti elettronici sono le principali tematiche di Young Innovators, il progetto che, dal 29 marzo al 31 dicembre 2019, coinvolgerà diversi istituti scolastici su quello che è da sempre il fulcro del lavoro di Ecodom. Il programma, rivolto alle scuole che hanno già preso parte all’iniziativa INNOWEEE, sensibilizzerà gli studenti su diverse problematiche connesse al tema della sostenibilità ambientale e a quello del climate change. Insieme ai loro professori, i ragazzi cercheranno di progettare soluzioni innovative per una delle più grandi sfide dei nostri tempi.

BELT – Boost Energy Label Take Up

Ultimo progetto in ordine di tempo è BELT, iniziato il 1° settembre 2019. In vista dell’entrata in vigore nel 2021 del nuovo sistema di etichettatura energetica in Europa, BELT si pone l’obiettivo di rendere comprensibile ai consumatori il costo di esercizio dei nuovi elettrodomestici, aiutandoli a compiere scelte di acquisto più consapevoli. Inoltre, questo progetto punta a supportare i produttori, i distributori e i rivenditori nella gestione del periodo transitorio. ECODOM, insieme ad Altroconsumo e ad altre associazioni dei consumatori europee, accompagnerà i cittadini, i distributori e i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) verso questo cambiamento.