News * 27/07/2020
RAEE: la ripresa c’è, ma servono nuove strutture

Come procede la raccolta dei rifiuti elettronici in Italia a tre mesi dall’inizio della Fase 2?
Intervista a Filippo Brandolini di Utilitalia e Domenico Scamardella di Alia Servizi Ambientali

Dal giorno di inizio del lockdown (8 marzo 2020) fino a quello di avvio della Fase 2 (4 maggio 2020) le operazioni di raccolta dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia non si sono mai fermate. Il servizio è stato, però, caratterizzato da importanti misure restrittive introdotte dal CDC RAEE e dal Ministero dell’Ambiente per tutelare la salute degli operatori logistici e dei cittadini. Per sapere come questo rallentamento ha inciso sul sistema di gestione dei RAEE abbiamo ripercorso gli ultimi mesi attraverso le esperienze di due grandi realtà del settore: Utilitalia, Federazione che riunisce oltre 450 Aziende operanti nei servizi pubblici, e Alia Servizi Ambientali, la società di gestione della Toscana Centrale, con un bacino di utenti di 1,5 milioni di cittadini. Filippo Brandolini e Domenico Scamardella sono, rispettivamente, il vicepresidente di Utilitalia e il direttore dei servizi operativi di ALIA.

La fase del lockdown
Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, lo scorso 8 marzo, il governo italiano ha imposto la sospensione di una serie di attività produttive e commerciali per arginare la diffusione del virus nel Paese. Tra i servizi che si è deciso di non fermare c’è stato quello del ritiro dei RAEE. “Nei primi mesi di emergenza – ricorda Brandolini - le imprese nostre associate hanno continuato a garantire il servizio con continuità e in sicurezza, dimostrando grande capacità di adattamento e di resilienza. È importante evidenziare che la raccolta dei RAEE viene effettuata presso gli ecocentri o tramite il ritiro degli ingombranti a domicilio. Nel pieno dell’emergenza coronavirus, entrambi i canali sono stati ridotti o, più diffusamente, sospesi per ragioni di sicurezza sanitaria. Non trattandosi di un rifiuto che va necessariamente trattato in modo immediato, le aziende associate si sono impegnate nella sensibilizzazione dei cittadini, invitandoli a non abbandonare i RAEE e ad attendere la riapertura dei servizi sospesi durante il lockdown”. La chiusura dei centri di raccolta e la sospensione dei servizi di ritiro a domicilio sono state effettuate anche da Alia in tutta la Toscana Centrale a partire dal mese di marzo. “In quel periodo – racconta Scamardella - c’è stato un fortissimo calo della produzione di RAEE e anche della vendita e della distribuzione di AEE a causa della chiusura dei negozi nelle città. A onor del vero bisogna dire che non si sono mai fermati i ritiri, ovvero la logistica dei Sistemi Collettivi ha continuato a lavorare, quindi i centri di raccolta non si sono mai trovati in condizioni di saturazione e quando abbiamo riaperto eravamo già in condizioni di normalità”.

Il crollo dei flussi di raccolta
Come era stato già raccontato da Ecodom, il lockdown ha inciso in modo determinante sui quantitativi di rifiuti elettronici raccolti dagli operatori di filiera. “Nelle prime settimane la raccolta di RAEE si è sostanzialmente azzerata. - sostiene Brandolini - Ancora oggi i quantitativi non sono tornati ai livelli precedenti l’emergenza, dal momento che gli ecocentri sono ripartiti lentamente, con regole di contingentamento e necessità di prenotazione. Sicuramente ci sarà un deciso incremento nella seconda parte dell’anno, ma indipendentemente da quali saranno i dati finali di raccolta del 2020, bisognerà tenere in considerazione il fatto che questo è stato un anno particolare, non paragonabile al precedente”. Scamardella ricorda come, nel caso di Alia, “durante il mese di aprile è stato raccolto il 90% dei RAEE in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. C’è stato quasi un azzeramento dei rifiuti di questa categoria, così come di tutte le altre tipologie di rifiuti ad eccezione di organico, multimateriale e carta, che invece sono rimasti costanti perché le persone in casa continuavano ad esserci”.

La ripresa dopo il 4 maggio (Fase 2)
Che i flussi di raccolta dei RAEE siano tornati a crescere dopo l’apertura della Fase 2 è una certezza confermata dai numeri del CDC RAEE e di Ecodom. A due mesi di distanza Alia e Utilitalia offrono il loro punto di vista su quella che, a caldo, è sembrata essere una ripresa della filiera. 
Il 4 maggio – ricorda Scamardella - le attività sono ripartite, dal 18 maggio abbiamo ricominciato a ritirare RAEE a domicilio e, a fine maggio, abbiamo riaperto i Centri di Raccolta con ingresso libero ma su prenotazione. Nel mese di giugno abbiamo osservato un aumento sulla raccolta dei RAEE di circa il 20% rispetto a giugno del 2019. Tale crescita, confermata anche nel mese di luglio, ha riguardato soprattutto i Raggruppamenti R1, R3 ed R4”. Per il manager di Alia i motivi di questa risalita sono duplici: “la principale – sostiene Scamardella – è che durante la fase di lockdown la gente ha fatto pulizia nelle proprie case: abbiamo osservato un fenomeno generale di crescita di un certo tipo di rifiuti che arrivavano dalle piccole ristrutturazioni, svuotamento di cantine, sostituzioni. Un’altra spiegazione sta nel fatto che in molti hanno usufruito dei grandi sconti lanciati dai negozi di elettronica che hanno favorito il ricambio delle AEE”. Per Brandolini, i risultati positivi del post-riapertura devono essere letti con prudenza: con quello che è successo quest’anno – ha detto il vicepresidente di Utilitalia - non siamo in grado di prevedere se ci sarà una crescita significativa dei RAEE nel 2020 rispetto all’anno scorso. Siamo in una fase transitoria nella quale il sistema si dovrà attrezzare per essere in grado di gestire maggiori quantitativi di RAEE nel secondo semestre del 2020: dopo aver sensibilizzato i cittadini a non abbandonare i rifiuti nella fase più acuta dell’emergenza, ora ci stiamo attrezzando anche in questa direzione. Più in generale, per lo sviluppo della raccolta dei RAEE deve essere rafforzata ulteriormente la collaborazione di Utilitalia e delle aziende associate con il CDC RAEE ed i Produttori per potenziare i sistemi di raccolta, in particolare attraverso il finanziamento della realizzazione o dell’adeguamento dei centri di raccolta. Ci aspettiamo che il recepimento delle direttive sull’Economia Circolare dia segnali importanti in questa direzione”.