News * 28/03/2019
Raccontare e pensare l’Economia Circolare per costruire il futuro

Riflettere, sensibilizzare, confrontarsi: il racconto dell’Economia Circolare è un passo fondamentale nella creazione di un futuro in cui la produzione si faccia più sostenibile e i rifiuti siano non più un problema ma un’opportunità. Servono le imprese che facciano di questo nuovo orizzonte la propria realtà sin da oggi, serve che queste iniziative vengano raccontate in modo avvincente e vicino al pubblico per creare consapevolezza su larga scala e un cambiamento sia nei comportamenti quotidiani sia nelle politiche ambientali ed economiche, serve una riflessione approfondita a tutti i livelli perché questo percorso venga sostenuto e incentivato. In questa direzione vanno due iniziative che fanno proprio del racconto e della riflessione i propri punti focali.

Seconda edizione del concorso “Storie di Economia Circolare”: perché le esperienze positive vanno raccontate bene

Non è sufficiente fare Economia Circolare: bisogna anche raccontarla, e saperla raccontare bene, in modo avvincente, affinché queste esperienze positive, che hanno il sapore del futuro e di una sfida vinta, raggiungano il vasto pubblico e contribuiscano a costruire una nuova consapevolezza. La prima edizione del concorso “Storie di Economia Circolare” ha visto una partecipazione massiccia sia in termini di opere presentate sia di votazioni da parte del pubblico: un’attenzione che dimostra come il tema sia più sentito che mai. Quest’anno, oltre a videomaker, fotografi, scrittori e giornalisti, alla seconda edizione prenderanno parte anche fumettisti e illustratori. “Lo scorso anno oltre 17.000 persone hanno partecipato alle votazioni on-line – commenta il direttore generale di Ecodom Giorgio Arienti – e altrettanto sorprendente è stata la risposta degli storyteller all’invito che abbiamo loro rivolto di provare a raccontare queste esperienze, aggiungendo bellezza alla positività: alla prima edizione del concorso Storie di Economia Circolare sono state presentate ben 118 opere”.
Soddisfazione anche da parte di un altro degli organizzatori dell’iniziativa, il CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali): “Dopo il grande successo della prima edizione del Concorso dedicato al mondo dell’informazione e della cultura, da marzo è ufficialmente partita la seconda edizione di Storie di Economia Circolare, che lanciamo con grande entusiasmo e alcune importanti novità – racconta infatti Marica di Pierri, presidente del CDCA – Siamo convinti che questo sia uno strumento che funziona, utile a promuovere sensibilità diffusa sul consumo critico e circolare presso un pubblico nuovo e più ampio”.
Per quanto riguarda la giuria tecnica, riconfermati il regista Andrea Segre (categoria video), la foto editor Giulia Tornari (foto), la giornalista Florinda Fiamma (radio), il giornalista Giuseppe Rizzo (scrittura) cui si aggiunge il graphic journalist Luca Scornaienchi per la nuova categoria “fumetto”.

Per chi desidera partecipare al concorso categorie, regolamento, giuria e premi sono descritti nell’apposita sezione del sito, dove si possono trovare anche le storie che hanno partecipato alla scorsa edizione e i vincitori per le diverse categorie. Il concorso è patrocinato da Ministero dell’Ambiente e Ordine dei Giornalisti.

Smart City ed esperienze italiane di Economia Circolare: perché il futuro si costruisce attraverso il confronto

Racconto, dunque, ma anche confronto e riflessione: ha questo senso la partecipazione di Ecodom e CDCA alla terza edizione della mostra-evento “Smart City: People, Technology and Materials” che si tiene presso gli spazi di Superstudio 13 a Milano dal 13 marzo al 14 aprile 2019, un’iniziativa che intende stimolare idee e dibattiti sulla “via latina alla smart city” vista come un sistema di relazioni che produce valore, in cui la tecnologia sia strumento di simbiosi e di empatia.
In questa cornice, Ecodom e CDCA sono presenti con un proprio stand arredato da Lessmore che con i suoi arredi unisce design e sostenibilità: dal tavolino in cartone arricchito da veri licheni scandinavi in grado di sostenersi grazie all’umidità dell’ambiente, alle futuristiche chaise longue, alla libreria modulare sempre in cartone, questa innovativa azienda dimostra come una produzione amica dell’ambiente non solo sia possibile, ma anche foriera di possibilità ancora inesplorate.

Aggiornamento del 02/04/2019

Fulcro della presenza di Ecodom e CDCA all’evento è stato il panel organizzato con Material Connexion lo scorso 29 marzo 2019, dal titolo “Economia Circolare: le esperienze italiane”. L’Italia ha tutte le carte in regola per porsi come un’eccellenza dell’Economia Circolare, soprattutto per l’attività di imprese e start-up che, nonostante un quadro normativo non ancora pienamente favorevole, stanno trasformando il modo di gestire i rifiuti, i modelli di produzione e il design dei prodotti.
L’incontro ha messo a confronto policy maker, player dell’industria, associazioni e centri di ricerca su temi importanti: a che punto è la normativa italiana, come finanziare e misurare l’economia circolare nel sistema Italia, ascoltare idee e storie di imprese che già hanno adottato un approccio circolare. Il dibattito è stato aperto dall’On. Chiara Braga, ex Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Emanuele Bompan, direttore di Renewable Matter, ha stimolato le riflessioni dei relatori.
Importante è stata l'opportunità di riunire in una stessa sede mondi diversi con differenti esigenze e visioni: ognuna ha potuto fare il punto sulle proprie esperienze, sulle opportunità e anche sulle difficoltà incontrate in questo processo innovativo e sfidante. Tanto innovativo che ancora non esistono criteri universalmente riconosciuti per definire cosa sia con esattezza l'Economia Circolare, che viene vissuta e identificata da ciascuna realtà in modo diverso. Uno stimolante punto di partenza per ulteriori riflessioni.