News * 30/11/2017
PolyCE: iniziata la campagna di campionamento e analisi delle plastiche da RAEE

Siamo spesso portati a pensare che la plastica possa vivere molte vite diverse, senza modificare sostanzialmente il proprio valore, in quanto “riciclabile”. In realtà ogni volta che la plastica viene avviata a un processo di riciclo perde qualcosa, si riducono le proprietà meccaniche originali. Insomma, è sempre meno appetibile per realizzare prodotti nuovi e di qualità. Se questo è vero sempre, lo è ancora di più per la plastica utilizzata nelle AEE, cioè nelle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: parliamo ad esempio di cellulari, laptop, aspirapolvere, frigoriferi e tantissimi altri prodotti. Proprio per dare una risposta a questo problema, a livello europeo è stato lanciato il progetto PolyCE, di cui abbiamo già avuto modo di parlare, che si pone come obiettivo proprio quello di dare risposte concrete a questo problema con un approccio sistemico che tenga conto di tutte le variabili e gli attori della filiera.


Un lavoro gigantesco, che avrà una durata di quattro anni e che – ci si augura – porterà a risultati applicabili in tempi brevi: ma a sei mesi dal lancio dell’iniziativa, a che punto siamo? E perché è così importante? A quest’ultima domanda è possibile rispondere velocemente: lo scopo è quello di far sì che la plastica non sia solo riciclata, ma venga reimmessa nello stesso ciclo produttivo da cui proviene, in ottica di economia circolare. Per quanto riguarda invece l’operatività, la prima fase è stata quella di analisi del rifiuto: prima di poter comprendere come lavorarlo, infatti, è necessario conoscerlo. Il termine “plastica” si riferisce a polimeri che possono essere molto diversi tra loro, con maggiori o minori possibilità di riciclo, per questo è stata effettuata una campagna di campionamento e analisi volta a determinare le tipologie e le caratteristiche dei polimeri presenti nei RAEE. Sono stati selezionati cinquanta piccoli e grandi elettrodomestici dai quali sono stati prelevati dei campioni di plastica. Per consentire la loro identificazione durante tutte le fasi delle analisi, i campioni sono stati classificati (marchio, tipologia di prodotto, componente campionato e numero del modello) e inviati all’Università KU Leuven. Presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica verranno analizzati, insieme ai campioni prelevati dal Fraunhofer Institute, tramite tecniche di spettrometria a infrarossi in combinazione con misure di fluorescenza a raggi X.


Ma le imprese che non sono attualmente parte attiva del progetto come possono contribuire? Mettendosi a disposizione nel fornire informazioni e condividere esperienze: per trovare risposte funzionali, una parte di importanza capitale è rivestita proprio dal confronto, dall’ascolto di bisogni, problemi e suggerimenti degli operatori di settore.

 

Per coloro che volessero maggiori informazioni, sono a disposizione:
- il sito;
- il blog;
- un account Twitter.

 

Sito ufficiale PolyCE
link
Sito ufficiale PolyCE
link
Blog ufficiale PolyCE
link
Blog ufficiale PolyCE
link
Account Twitter PolyCE
link
Account Twitter PolyCE
link