News * 19/12/2016
Nuovi auditor per la verifica di qualità nel trattamento dei RAEE

Alcuni collaboratori degli organismi SGS, IMQ e Certiquality hanno ricevuto l’abilitazione dopo una settimana di formazione curata, fra gli altri, da Ecodom. Il racconto di questa esperienza nelle parole dell’ing. Enrico Zangirolami.

Dal 14 novembre 2016 è pienamente operativo l’Accordo di Programma relativo al trattamento dei RAEE domestici che il Centro di Coordinamento RAEE ha sottoscritto con le Associazioni di categoria Assoraee, Assorecuperi e Assofermet. L’intesa, che mira all’ulteriore innalzamento del livello qualitativo del trattamento dei RAEE e ad una sempre maggior qualità dei materiali che vengono recuperati, prevede una più accurata verifica degli impianti: un sistema di audit volto a verificare la rispondenza del trattamento agli standard qualitativi previsti, secondo una prassi consolidata e già da anni adottata da Ecodom con i propri fornitori.

Se la verifica ha esito positivo, viene rilasciata una certificazione ad hoc che - lo ricordiamo - rappresenta un requisito indispensabile per tutte le aziende che intendano collaborare con il Sistema RAEE italiano.

L’Accordo con il CdC RAEE prevede che la verifica di conformità venga effettuata da un ente terzo particolarmente qualificato nel settore. A tal fine lo stesso CdC RAEE ha avviato una procedura di selezione conclusasi con l’individuazione di tre organismi: SGS, IMQ e Certiquality. Compiuto questo primo passo, si è passati alla fase successiva: l’indicazione da parte dei tre enti delle figure professionali da formare specificamente sul tema del trattamento dei RAEE.

Una ventina di persone si sono così riunite per una settimana, dal 24 al 28 ottobre, presso l’impianto di Stena Technoworld ad Angiari (Verona). E a fare da docenti, oltre ad alcuni consulenti esterni, il CdC RAEE ha chiamato i rappresentanti di quattro dei principali Sistemi Collettivi italiani, ciascuno specializzato nel trattamento di uno o più Raggruppamenti RAEE. Fra i docenti anche l’ing. Enrico Zangirolami di Ecodom, che ha curato la formazione relativa ai RAEE di R1 e R2.

È stata - racconta - un’esperienza molto interessante, articolata in due fasi: la prima teorica, nella quale sono stati illustrati i termini dell’Accordo di Programma e presentatigli strumenti predisposti per compiere le verifiche; la seconda pratica, in cui si sono affrontati casi ed esempi concreti, evidenziando cosa sia necessario fare perché l’auditor possa verificare l’effettiva conformità di un impianto agli standard di trattamento dei RAEE adottati dal CdC RAEE”.

La prima conclusione che Zangirolami trae da questa esperienza è una conferma: quella della peculiarità del mondo dei RAEE. “L’esigenza di organizzare una settimana di formazione deriva dalla necessità di porre un’attenzione particolare, durante il processo di verifica, agli aspetti tecnici e di processo; il corso era rivolto a professionisti anche altamente qualificati e con una lunga carriera nel campo delle certificazioni, ma loro per primi hanno sottolineato le specificità del settore e riconosciuto il livello di competenza necessario per condurre questo tipo di audit”.

Occorre specificare che non tutti i discenti erano a digiuno del tema. Al contrario, alcuni di questi sono anche auditor qualificati WEEELABEX: per loro dunque il corso è stato una sorta di ripasso, con importanti approfondimenti, su temi già noti.

L’esperienza è stata occasione per tutti noi – prosegue Zangirolami – per ricordare come certi processi, tecnologie e modalità di verifica che diamo per assodati in base alla nostra esperienza, in realtà non siano affatto scontati. Il trattamento dei RAEE è un’attività tanto importante quanto complessa e delicata; e per verificarne l’effettiva rispondenza a standard di qualità sempre più sfidanti non basta attenersi a quanto scritto sui manuali e definito dalle procedure. È necessario imparare a capire, sul campo, dove e a che cosa fare attenzione, per stabilire se un processo si sia svolto in modo corretto”.

L’attività dei nuovi auditor comincerà subito. L’accordo di programma prevede infatti che al massimo in un anno, dunque entro il 13 novembre 2017, gli impianti che vorranno lavorare con il Sistema RAEE debbano avere la nuova certificazione. Le prime richieste al CdC RAEE di accreditamento da parte delle aziende di trattamento sono già arrivate.