Normativa * 28/09/2016
Newsletter #04 - In vigore tre decreti attuativi della normativa nazionale sui RAEE

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato prima dell’estate tre provvedimenti che danno attuazione ad altrettanti punti della legislazione italiana sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (D.Lgs. 49/2014): il ritiro “uno contro zero” dei piccolissimi RAEE da parte della distribuzione; gli incentivi alla progettazione e produzione eco-compatibili di AEE; le tariffe per la copertura degli oneri relativi ai controlli sulla filiera dei RAEE.

Prima della pausa estiva, a più di due anni di distanza dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49 che ha recepito nell’ordinamento italiano la Direttiva europea 2012/19/UE sui RAEE, il Ministero dell’Ambiente ha emanato tre decreti attuativi, indispensabili per dare corso pratico ad alcuni aspetti fondamentali della normativa nazionale del settore. Sono, in ordine cronologico:

  • il Decreto 31 maggio 2016, n. 121, “Regolamento recante modalità semplificate per lo svolgimento delle attività di ritiro gratuito da parte dei distributori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccolissime dimensioni, nonché requisiti tecnici per lo svolgimento del deposito preliminare alla raccolta presso i distributori e per il trasporto”;
  • il Decreto 10 giugno 2016, n. 140, “Regolamento recante criteri e modalità per favorire la progettazione e la produzione eco-compatibili di AEE”;
  • il Decreto 17 giugno 2016, “Tariffe per la copertura degli oneri derivanti dal sistema di gestione dei rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

Premesso che si tratta di importanti passi avanti per un corretto funzionamento della filiera dei RAEE che erano attesi da tempo (nel caso del Decreto “Tariffe” da moltissimo tempo, come si vedrà), vediamo in sintesi il contenuto dei provvedimenti.
 

“Uno contro zero”

Il DM 121/2016 ha reso obbligatorio dal 22 luglio 2016 il ritiro gratuito dei RAEE di piccolissime dimensioni (cioè con dimensione massima inferiore a 25 cm) in modalità “uno contro zero” in tutti i punti vendita di AEE con superficie superiore a 400 mq. Ciò vuol dire che oggi un consumatore può entrare in un “grande” negozio che vende apparecchiature elettriche ed elettroniche e lasciare, senza alcun onere e senza alcun obbligo di acquisto, il proprio rasoio o la propria radiosveglia al negoziante, che è obbligato a prenderlo in consegna e avviarlo al corretto trattamento.
La nuova norma prevede modalità di gestione semplici, tanto per il consumatore quanto per il negoziante, a differenza di quanto accade per i RAEE di grandi dimensioni (per i quali continua a valere il ritiro “uno contro uno”, cioè la possibilità di consegnare gratuitamente il proprio rifiuto al negoziante quando si acquista un’apparecchiatura equivalente).
Il ritiro “uno contro zero” può essere effettuato anche dai gestori di negozi con superficie sotto i 400 mq, per i quali però non esiste l’obbligo.
Se comunicato – tanto fra i consumatori quanto fra i distributori – e correttamente attuato, il ritiro “uno contro zero” potrà far decollare finalmente anche la raccolta (e quindi la corretta gestione) dei RAEE più piccoli, che oggi, invece, in genere finiscono tra i rifiuti indifferenziati.
 

incentivazioni prodotti eco-sostenibili

Con il DM 140/2016 il Ministero dell’Ambiente definisce “criteri e modalità per “favorire la progettazione e la  produzione  ecocompatibili di apparecchiature elettriche ed elettroniche” e in tal modo “facilitare le operazioni di riutilizzo e recupero dei RAEE”. In concreto, qualora un Produttore “dimostri” al Ministero che una certa tipologia di apparecchiatura ha determinate caratteristiche “green”, potrà beneficiare di un incentivo consistente in un coefficiente di riduzione del peso di tale apparecchiatura (fino a un massimo del 20%): applicando questo coefficiente nella dichiarazione annuale di immesso sul mercato (tanto al Registro AEE quanto al proprio Sistema Collettivo), il Produttore potrebbe veder ridotti i propri oneri di gestione dei RAEE.
A nostro parere, l’intento di “premiare” le apparecchiature a più basso impatto ambientale è pienamente condivisibile. Più problematiche, invece, stando al testo del Decreto, appaiono le modalità con cui si vuole attuare tale intento, poiché:

  • per dimostrare che una certa tipologia di prodotto rispetta i requisiti di eco-compatibilità fissati dal Legislatore italiano, il produttore deve presentare una documentazione molto articolata: questo fatto – unitamente alla durata (solo 12 mesi) dell’incentivo riconosciuto dal Ministero – potrebbe “scoraggiare” i Produttori e vanificare così l’efficacia del provvedimento;
  • i requisiti di eco-compatibilità definiti dal nostro Paese sono diversi da quelli stabiliti da altri Paesi europei, mentre i (quasi) tutti i Produttori di AEE presenti in Italia sono realtà multinazionali: appare dunque molto problematico per qualsiasi Produttore progettare e poi realizzare AEE con requisiti diversi in grado di rispondere a quanto disposto nei diversi Stati; norme di questa natura devono necessariamente essere definite su scala (almeno) europea.
Decreto "tariffe"

L’emanazione del DM 17 giugno 2016, che istituisce un sistema di finanziamento - a carico dei Produttori di AEE - per verificare la corretta applicazione, da parte di tutti gli operatori del settore, degli obblighi di legge sui RAEE, era attesa dai Produttori stessi e dai loro Sistemi Collettivi (Ecodom in testa) sin dall’entrata in vigore nel 2005 della prima normativa nazionale di disciplina dei RAEE (D.Lgs. 151/2005).
Questa attesa, rimasta vana per più di dieci anni, era di tutti coloro che già dal 2005 si erano mossi in totale conformità con la lettera e lo spirito della legge, organizzando e gestendo un Sistema RAEE in grado di ottemperare ai più rigorosi standard ambientali. Tutti questi soggetti hanno però troppo spesso dovuto subire la concorrenza sleale di chi ha invece operato con “disinvoltura”, con l’unico fine di massimizzare i propri profitti a scapito dell’ambiente, contando sull’assenza di un efficace sistema di controlli.
I Produttori consorziati a Ecodom e l’intero Sistema RAEE hanno dunque dato un caloroso benvenuto al Decreto “Tariffe”: si spera che i finanziamenti di cui d’ora in avanti il Ministero potrà beneficiare possano consentire controlli più capillari, puntuali ed efficaci sull’intera filiera dei RAEE. 

Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49
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Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49
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Direttiva europea 2012/19/UE
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Direttiva europea 2012/19/UE
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Decreto 31 maggio 2016, n. 121
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Decreto 31 maggio 2016, n. 121
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Decreto 10 giugno 2016, n. 140
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Decreto 10 giugno 2016, n. 140
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Decreto 17 giugno 2016
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Decreto 17 giugno 2016
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