News * 30/11/2017
L’Economia Circolare, al di là delle parole

Quello dell’Economia Circolare è un tema spesso dibattuto, al centro dell’attenzione e dei discorsi di aziende, addetti ai lavori e qualche volta anche dell’opinione pubblica più attenta ai temi legati all'ambiente e alla sostenibilità. Un’attenzione meritata, dal momento che è sempre più chiaro che si tratta dell’unico modo che abbiamo per affrontare la sfida di un futuro in cui da una parte le materie prime andranno sempre più scarseggiando e dall'altra bisognerà agire in modo concreto per diminuire l’impatto dei rifiuti prodotti. In realtà usare il futuro non è corretto: bisogna già ora agire in modo concreto, ma abbiamo visto come purtroppo l’Economia Circolare rimanga spesso più sulla carta o negli altisonanti discorsi che nei fatti. Però – perché c’è un “però” – ci sono anche esperienze vere, misurabili, certificate: best practice da cui prendere esempio, da seguire e da migliorare. Qualcosa si muove ed è da qui che dobbiamo partire per procedere in modo coerente verso l’applicazione dell’Economia Circolare.


Noi di Ecodom ci siamo chiesti come far emergere queste esperienze, ma prima ancora ci siamo chiesti come misurare la validità di queste esperienze, basandoci su dati e non su impressioni, su risultati e non su buona volontà, cercando cioè di valutare in modo oggettivo la portata delle azioni messe in campo dalla filiera. Il fenomeno del cosiddetto green washing – che consiste nella sostanza nel dare una mano di vernice ecologista alla propria immagine, ma senza prendere nel concreto provvedimenti che davvero cambino qualcosa – è purtroppo molto diffuso, soprattutto in Paesi in cui, come il nostro, l’apparenza sembra contare più della sostanza.


Per questo abbiamo deciso di creare un atlante, una mappatura delle vere esperienze di Economia Circolare, predisponendo un approfondito questionario di raccolta dati che è stato validato da un comitato scientifico. Allo stesso modo, le risposte date dalle aziende sono state poi a loro volta validate da esperti del settore.


Ma ancora non basta: vogliamo che le persone – sempre più persone – sappiano che l’Economia Circolare è possibile. Vogliamo che gli storyteller, coloro che hanno il compito di raccontare la realtà con diversi linguaggi all’opinione pubblica, se ne occupino: ecco perché abbiamo pensato anche a un concorso dedicato proprio a giornalisti, registi, fotografi, scrittori… chiunque voglia raccontare una storia di Economia Circolare e lo voglia fare in modo approfondito, ma anche bello, interessante, coinvolgente.


Abbiamo chiamato questo progetto Storie di Economia Circolare: il sito internet e la pagina Facebook raccontano di questa iniziativa, che sarà presentata ufficialmente il 5 dicembre2017 a Roma. I nostri “compagni di viaggio” – molti e molto diversi tra loro – testimoniano il valore di quanto stiamo facendo. Co-promotore del progetto e il Centro di Documentazione dei Conflitti Ambientali, che ha deciso di appoggiare questa visione proattiva verso un’Economia Circolare positiva e reale. I partner sono Poliedra (un consorzio del Politecnico di Milano che svolge attività di ricerca nei settori della valutazione ambientale e della sostenibilità), A-Sud (un’associazione indipendente impegnata nel campo della tutela dell'ambiente e della giustizia ambientale), Ecosistemi (una fondazione specializzata in strategie per lo sviluppo sostenibile), Banca Popolare Etica (un istituto di credito ispirato ai principi di trasparenza ed equità) e Zona (un’associazione di reporter e photo editor di fama internazionale).

L’evento del 5 dicembre 2017 (del quale potete vedere qui il programma) è solo l’inizio di un cammino, nel quale speriamo di incontrare tante esperienze vere di Economia Circolare e tanti storyteller che ci aiutino a farle conoscere.


Vi aspettiamo


Giorgio Arienti
Direttore Generale Ecodom