Normativa * 27/05/2016
La normativa sui RAEE

La normativa europea in materia di RAEE ha l’obiettivo di garantire che il trattamento di questi rifiuti avvenga nel pieno rispetto dell’ambiente, con un totale e sicuro smaltimento delle sostanze inquinanti e un elevato tasso di riciclo delle materie prime seconde.

Per conseguire questo obiettivo, la normativa italiana ha introdotto due modelli di responsabilità diversi nel caso di RAEE Domestici e di RAEE Professionali.

Per quanto riguarda i RAEE Domestici (che, come stabilito dall’art. 4 comma 1 lettera l del D. Lgs. 49/2014, sono “ … i RAEE originati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo, analoghi, per natura e quantità, a quelli originati dai nuclei domestici. I rifiuti delle AEE che potrebbero essere usate sia dai nuclei domestici che da utilizzatori diversi dai nuclei domestici sono in ogni caso considerati RAEE provenienti dai nuclei domestici …”), il sistema definito dalla normativa italiana è particolarmente interessante. Infatti:

  • la responsabilità è condivisa tra più attori: la raccolta dei RAEE è affidata agli Enti Locali e ai Distributori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, mentre le fasi successive (cioè il ritiro dei RAEE dalle isole ecologiche e il loro trattamento) sono di competenza dei Produttori di AEE;
  • ciascun Produttore di AEE può scegliere se esercitare la propria responsabilità in forma individuale oppure in forma collettiva;
  • il Produttore che sceglie la forma individuale deve organizzare un sistema autosufficiente operante in modo uniforme sull'intero territorio nazionale per la gestione dei RAEE che derivano dalle proprie AEE, e ne deve chiedere il riconoscimento al Ministero dell'Ambiente; il progetto sottoposto all’approvazione del Ministero deve comprendere un piano di raccolta che dimostri che il sistema individuale proposto sia in grado di intercettare tutti i RAEE generati dalle proprie AEE sull'intero territorio nazionale;
  • i Produttori che scelgono la forma collettiva non devono gestire i RAEE derivanti dalle proprie AEE, ma una quota di RAEE – in ciascun Raggruppamento – pari alla propria quota di mercato anno per anno; nel modello collettivo, inoltre, ogni Produttore è libero di scegliere a quale Sistema Collettivo aderire: la normativa sui RAEE ha superato – per la prima volta nel nostro Paese – la logica del “consorzio obbligatorio”, definendo un “sistema multi-consortile” nel quale più soggetti (i Sistemi Collettivi) sono in competizione tra loro nell’offrire ai Produttori di AEE e al Paese un servizio di qualità sempre più elevata a un costo sempre più ridotto, all’interno di un forte sistema di regole e sotto il controllo del Centro di Coordinamento RAEE.

Per quanto riguarda invece i RAEE Professionali, ciascun Produttore ha la responsabilità di gestire i RAEE derivanti dalle proprie AEE (per quelle vendute prima del 13 agosto 2007, solo in caso di fornitura di una AEE nuova equivalente); anche in questo caso, il Produttore può scegliere se esercitare la propria responsabilità in forma individuale (organizzando cioè un sistema autosufficiente operante in modo uniforme sull'intero territorio nazionale per la gestione dei RAEE che derivano dalle proprie AEE e chiedendone il riconoscimento al Ministero dell'Ambiente) oppure in forma collettiva (aderendo cioè a un Sistema Collettivo).

La normativa vigente

Il Sistema RAEE italiano è disciplinato dalle seguenti norme:

  • D.Lgs. 14 marzo 2014 n. 49, che recependo la Direttiva 2012/19/UE ha sostituito quasi integralmente il precedente d.Lgs. 25 luglio 2005 n. 151;
  • Legge 11 agosto 2014 n. 116 (conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 24 giugno 2014 n. 91), che introduce alcune integrazioni a quanto previsto in merito ai Sistemi Collettivi dal D.Lgs. 49/2014;
  • D.M. 8 marzo 2010 n. 65, che definisce le modalità operative per l’effettuazione del ritiro “uno contro uno” dei RAEE da parte dei Distributori;
  • D.M. 25 settembre 2007 n. 185, che definisce, tra l’altro, i compiti del Centro di Coordinamento RAEE.

Nel D.Lgs. 49/2014 sono inoltre previsti alcuni Decreti attuativi, che al momento non sono ancora stati emanati: tra questi, rivestono particolare importanza quello relativo alla qualità del trattamento dei RAEE, quello che stabilirà le modalità operative per l’effettuazione del ritiro “uno contro zero” da parte dei Distributori e quello che definirà i contenuti dello “statuto-tipo” a cui i Sistemi Collettivi dovranno uniformarsi.

D.LGS 49/2014
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D.LGS 49/2014
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DM. 65/2010
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DM. 65/2010
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DM. 185/2007
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DM. 185/2007
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