News * 30/01/2020
ISO 9001 e 14001, le garanzie di Ecodom su qualità e ambiente

Dal 2011 il Consorzio è in possesso delle due certificazioni pubblicate dall’Organizzazione Internazionale per la Normazione. Intervista a Carlo Traversari, Responsabile del Dipartimento Qualità Ambiente Sicurezza di PL Hoods presso Faber, tra i membri fondatori del Consorzio

Per ogni genere di azienda, profit o no profit, l’efficienza è il risultato di un processo caratterizzato da una certa circolarità. Nessuno, per intenderci, raggiunge la qualità in modo lineare e una volta per tutte. Anche i buoni risultati ottenuti rappresentano un punto d’arrivo che genera il nuovo punto di partenza per una programmazione che possa favorire ulteriore crescita. Il cuore di questo meccanismo è definito Sistema di Gestione della Qualità (SGQ) e costituisce l’anima operativa delle imprese che producono beni o erogano servizi. Si tratta dell’ampia documentazione - dalle politiche gestionali alla descrizione dei processi di lavoro – che definisce il modo in cui l’azienda intende regolarsi al suo interno per avere i migliori risultati sul mercato.

La Certificazione 9001:2015

Nel 1988 l’Organizzazione Internazionale per la Normazione ha introdotto uno standard globale, non obbligatorio, per l’ottimizzazione dei processi produttivi e, dunque, dei SGQ. Quella che nacque con la sigla ISO 8402:1988 è diventata, nel corso degli anni e di numerose integrazioni e modifiche, la ISO 9001:2015, approvata dai 164 enti nazionali di normazione che attualmente costituiscono l’Organizzazione con sede a Ginevra. Nella carta d’identità delle aziende, il segno particolare ISO 9001 rappresenta quello dell’eccellenza per coloro che ne sono titolari e, soprattutto, quello della sicurezza per i loro clienti. Nella certificazione, il cliente di un’azienda ha una garanzia ante litteram rispetto all’efficienza del lavoro del proprio fornitore. Il processo per ottenere la ISO 9001, e per rinnovarla, è infatti molto dettagliato e garantito da audit di verifica periodici effettuati da soggetti indipendenti. In Italia tale compito è svolto da Accredia, l’Ente Unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano. Ai suoi oltre 500 ispettori è demandato il compito di verificare che i SGQ delle Aziende certificate rispettino i 10 articoli che costituiscono la ISO 9001:2015 e che regolano diversi aspetti operativi: dalla pianificazione del lavoro, alla consapevolezza della leadership passando per l’organizzazione delle risorse, umane e strutturali, fino alla valutazione delle prestazioni. È un modello operativo ciclico basato sul cosiddetto “Ciclo di Deming” che prevede quattro azioni distinte: Plan-Do-Check-Act ("Pianificare - Fare - Verificare - Agire").

Ecodom e la certificazione integrata 9001 e 14001

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’ISO, fino al 2018 in tutto il mondo sono state riconosciute 1.180.965 certificazioni 9001. Nonostante la presenza di potenze industriali ben più estese della nostra, l’Italia si piazza al secondo posto nella classifica degli Stati con più certificazioni 9001. Con 125.994 riconoscimenti, il nostro Paese ha davanti a sé solamente l’irraggiungibile Cina che guida il gruppo con 297.437 attestazioni. Dal 2011 Ecodom è certificato sotto lo standard 9001:2015, il che significa veder riconosciuti i valori che abbiamo portato avanti fin dalla nostra istituzione: trasparenza, efficienza ed efficacia. Insieme alla certificazione 9001, il nostro Consorzio possiede anche quella denominata ISO 14001:2015 che attesta l’ottimizzazione del nostro Sistema di Gestione per l’Ambiente (SGA). Per capire come la certificazione integrata ISO sia percepita dai nostri Produttori, abbiamo intervistato Carlo Traversari, Responsabile del Dipartimento Qualità Ambiente Sicurezza di PL Hoods presso Faber, tra i membri fondatori del Consorzio.

Quanto è importante per voi aziende che Ecodom sia in possesso delle certificazioni ISO?

Il fatto di avere nel Consorzio un sistema di gestione qualità, o qualità e sicurezza ambiente integrati, dà la garanzia che nell’azienda siano presenti procedure e modalità operativi, cioè la descrizione dettagliata di come le attività devono essere svolte in modo da avere tutti i processi ben sotto controllo e ad aiutare a raggiungere quelli che sono gli obiettivi prefissati in funzione di differenti tipi di business. Sostanzialmente è una conferma del controllo e della ripetitività delle prestazioni dell’azienda sia su un prodotto che su un servizio. Questo è estremamente importante per noi.

 

Sotto quali punti di vista un Consorzio certificato vi dà maggiori garanzie?

Sostanzialmente perché sappiamo che il Consorzio - sia quando deve fare audit ai fornitori per la selezione delle operazioni di logistica e di trattamento, sia quando deve scegliere quale tipo di servizi deve offrire ai propri clienti o partner - opera in modo chiaro e trasparente secondo quelle che sono le linee condivise. Sappiamo che i processi vengono eseguiti nell’ottica di garantire i capisaldi del Consorzio, come l’efficienza operativa e l’alto livello di servizio che deve rispettare. Tutto è interconnesso, tutti i tasselli fanno parte di un unico sistema che porta a quel risultato. Inoltre vorrei sottolineare un altro aspetto: sapere che c’è un sistema di gestione che sottintende a tutte le attività fa sentire tranquilli rispetto a quello che sarà il risultato e poi l’output.

 

Ogni anno Ecodom presenta ai suoi stakeholder un rapporto di sostenibilità con tutti i risultati operativi raggiunti durante l’anno precedente. Non basterebbe solo questo grande diario di bordo – certificato da un ente terzo – come garanzia del mantenimento di un processo di qualità e di rispetto dell’ambiente?

Questo lo vediamo come un qualcosa in più che Ecodom sta facendo già da tempo e che sta diventando sempre più importante per il maggior interesse che suscita in diversi ambiti il tema della sostenibilità in genere. Tuttavia, questa è ancora solo una parte. Per noi è importante sapere che dietro la macchina c’è un sistema di regole di base che sono importanti e condivise con tutti gli operatori di Ecodom e che, soprattutto, non sono regole statiche, ma vengono continuamente rielaborate e riesaminate per portare a un loro miglioramento. Il Rapporto di Sostenibilità è un aspetto che viene completato sapendo che c’è anche la parte delle certificazioni.