News * 30/05/2017
Ecodom al “MatER Meeting 2017: Innovazioni e tendenze nella gestione dei rifiuti

Al Campus di Piacenza del Politecnico di Milano, si è tenuto il 22 e il 23 maggio il MatER Meeting 2017, terzo incontro sulle innovazioni e sulle tendenze nella gestione sostenibile dei rifiuti organizzato dal Centro Studi MatER, con il sostegno scientifico del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano.

Il Centro Studi MatER nasce per promuovere nella gestione dei rifiuti un approccio scientifico finalizzato all’adozione di politiche, tecnologie e pratiche più efficaci e sostenibili, sia da un punto di vista ambientale che economico.

Questi obiettivi vengono perseguiti attraverso il monitoraggio dell'evoluzione dei processi, delle tecnologie e delle pratiche adottate per il recupero di materia e di energia dai rifiuti, mediante collaborazioni tra istituzioni accademiche, organizzazioni pubbliche e private, operatori economici e fornitori, e con la promozione di studi e ricerche anche sulla legislazione di settore.

Luca Campadello, Projects & Researches Manager Ecodom, è stato uno dei relatori della sessione “Chiudere il cerchio: potenzialità e criticità”, coordinata da Lucia Rigamonti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, nel corso della quale sono state affrontate le potenzialità dell’economia circolare nella riduzione degli impatti ambientali associati alla gestione dei rifiuti, attraverso un uso più efficiente delle risorse grazie a riutilizzo e riciclaggio.

Allo stesso tempo sono stati analizzati i temi critici di questo approccio, quali la qualità dei materiali riciclati e il loro effettivo utilizzo sul mercato, la disponibilità di dati per il calcolo degli obiettivi di riutilizzo e riciclaggio e l'attuazione di efficaci strategie di prevenzione.

Per Ecodom - ha dichiarato Luca Campadello - è motivo di grande orgoglio essere stati chiamati a confrontarci con la comunità scientifica sulla metodologia di valutazione e di rendicontazione dei benefici ambientali legati all’attività di gestione dei RAEE. La nostra metodologia è alla base del Rapporto di Sostenibilità che viene elaborato ogni anno dal Consorzio: siamo gli unici in Italia e in Europa a presentare un Rapporto così dettagliato e documentato, frutto di un lavoro di alcuni mesi nel quale i passaggi sono stati studiati e condivisi con tutti gli stakeholder della filiera”.

Ma quale è l’aspetto più innovativo del modello di rendicontazione Ecodom? “La nostra metodologia si basa sulla comparazione tra due scenari. Da una parte lo scenario reale, quello in cui Ecodom gestisce in un anno oltre 95.000 tonnellate di RAEE effettuando più di 40.000 trasporti in un anno e utilizzando impianti di trattamento che consumano energia: di questo scenario calcoliamo tutte le emissioni di CO2 e i consumi energetici. Dall’altra parte uno scenario ipotetico, in cui Ecodom non esiste e le 95.000 tonnellate di RAEE finiscono nelle mani di soggetti meno attenti agli aspetti ambientali del trattamento: anche di questo scenario calcoliamo tutte le emissioni di CO2 e i consumi energetici. La comparazione tra i due scenari ci permette di misurare il beneficio ambientale della nostra attività”.