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News * 30/01/2017
Nel 2016 crescono del 21,6% i RAEE gestiti da Ecodom

Sono oltre 95 mila le tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche trattate da Ecodom nel 2016, che si conferma il più importante Consorzio operante in Italia nella gestione dei RAEE. Un incremento del 21,6% sui quantitativi del 2015 grazie a 41 mila ritiri effettuati presso 4.500 Punti di Prelievo serviti (su circa 20.000 presenti a livello nazionale), con una puntualità nel servizio del 99,9%. Questo risultato è il più alto mai registrato da Ecodom dall’avvio della sua operatività (2008), ed è pari al 33% dei RAEE gestiti da tutti i Sistemi Collettivi italiani.

Materiali riciclati

Ecodom ha permesso il riciclo di oltre 57 mila tonnellate di ferro, 1.900 tonnellate di alluminio, 1.800 tonnellate di rame e 9 mila tonnellate di plastica attraverso il trattamento di frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe giunti a fine vita, evitando di immettere in atmosfera oltre 870 mila tonnellate di CO2, ovvero le emissioni totali derivanti dai consumi diretti di circa 430 mila persone.

Dati specifici dei Raggruppamenti R1, R2, R3 e R4

Passando ai dati specifici dei diversi Raggruppamenti, si può apprezzare un aumento percentuale dell’8% per R1 (frigoriferi e condizionatori) rispetto al 2015, con una quantità trattata di oltre 37 mila tonnellate. Considerevole è l'aumento per il Raggruppamento R2 (come lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda-acqua), che con 56 mila tonnellate supera il massimo storico registrato dal Consorzio nel 2010: un incremento del +32% rispetto al 2015. Il basso valore delle materie prime (in particolare ferro e plastica), che ha reso il Raggruppamento R2 meno “appetibile” per il mercato parallelo, è una delle  motivazioni di questa crescita.

Situazioni differenti sono riscontrabili per i Raggruppamenti R3 (televisori e monitor) e R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica e apparecchi d’illuminazione). In questi ambiti Ecodom ha una quota di mercato contenuta, poiché i propri Consorziati operano prevalentemente nel settore dei “grandi bianchi”. Con più di 50 tonnellate gestite, il Raggruppamento R3 ha registrato una contrazione del 34% rispetto al 2015, mentre con più di 800 tonnellate, il Raggruppamento R4 raddoppia i propri quantitativi.

Dati regionali

Passando ai dati regionali, si può osservare come la Lombardia si confermi ancora una volta la regione più virtuosa: sono state 19.400 le tonnellate di RAEE trattate, con quasi 20 milioni di kWh di energia risparmiata e 157 mila tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera. Al secondo posto l’Emilia Romagna con 9.800 tonnellate di RAEE gestiti, corrispondenti a 9.600.000 kWh di energia risparmiata e 73 mila tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera), seguita dalla Toscana (8.800 tonnellate di RAEE) e dal Veneto (8 mila tonnellate di RAEE).

Per quanto riguarda, invece, i quantitativi pro capite, le migliori performance sono state registrate in Molise con oltre 19 kg per abitante, in Valle d’Aosta con 10,5 kg/ab e in Sardegna con quasi 5 kg/ab.

Beneficio ambientale

Il beneficio per l’ambiente risulta straordinario: oltre alla riduzione della quantità di CO2 immessa in atmosfera, le materie prime seconde (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo delle 95 mila tonnellate di RAEE trattate, hanno consentito un risparmio di 100 milioni di kWh di energia elettrica, equivalenti al consumo annuo di elettricità di una città di oltre 80 mila abitanti.

57.000 t.
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