News * 28/09/2017
Editoriale - Realizzare il futuro, nel presente: Ecodom come abilitatore dell’Economia Circolare

Parlare oggi di Economia Circolare significa nella sostanza prendere atto di una situazione incontrovertibile: le risorse non sono sufficienti, l’attuale ritmo di consumo non sarà sostenibile ancora a lungo e trovare modi sempre nuovi e più efficienti di dare una seconda vita alle risorse in circolazione non deve essere più solo un progetto, ma una realtà. È necessario porre oggi basi solide per il futuro del pianeta: ma come? Nonostante il tema sia dibattuto a tutti i livelli e praticamente in ogni angolo del globo, spesso le parole si fermano appunto a ciò che sono: parole. È dunque arrivato il momento di fare ed Ecodom ha scelto di assumere un ruolo di primo piano in questo processo di attivazione di esperienze concrete di Economia Circolare, ponendosi come soggetto di riferimento. Come? In tre modi: primo sperimentando, secondo facendo, terzo pensando e facendo pensare. Scorrendo le news di questa sezione sarà infatti semplice notare come proprio l’Economia Circolare sia il fil rouge che lega diverse delle attività di punta in cui Ecodom è impegnata in questi mesi. Ma andiamo con ordine.

Sperimentiamo.

Siamo ormai giunti a recuperare una quantità davvero rilevante di materie prime seconde dai RAEE, ma ancora non basta: per questo abbiamo dato il via a una sperimentazione che riteniamo essere di fondamentale importanza. Parliamo del progetto CRM (Critical Raw Materials) Recovery, cioè del recupero di quei materiali rarissimi spesso presenti nelle apparecchiature elettroniche in quantità infinitesimali, eppure importantissimi vista la disponibilità degli stessi scarsa e concentrata solo in alcune aree del mondo. Si tratta di un tema che tocca anche tasti caldi sia dal punto di vista geopolitico sia da quello ambientale: la rilevanza di tale iniziativa è testimoniata anche dall’intervento di Luca Campadello – Data mining, Projects & Researches Manager di Ecodom – in qualità di relatore al convegno “Innovation & Research in the e-waste recycling chain – Improving Circular Economy of Critical Raw Materials” che si è tenuto a metà settembre 2017 in Germania.

Facciamo.

Oltre a sperimentare diverse possibilità di Economia Circolare, Ecodom è in prima linea anche e soprattutto nel fare, nel portare queste teorie e possibilità a diventare realtà. I risultati raggiunti dal mondo RAEE e in particolare da Ecodom iniziano a essere rilevanti. Sulle 250mila tonnellate di RAEE gestite annualmente in Italia dai Sistemi Collettivi facenti capo al Centro di Coordinamento RAEE, circa 100mila sono trattate da Ecodom, con un recupero di materie prime di oltre 85mila tonnellate. Un tasso di riciclo altissimo, che dimostra come – se la filiera funziona correttamente in tutte le sue fasi – sia possibile recuperare una quantità enorme di materiali e portarli a vivere nuove vite. Per raggiungere questi risultati, da una parte svolgiamo il ruolo assegnatoci dalla normativa nel settore dei RAEE domestici, dall’altra permettiamo alle aziende di “fare” Economia Circolare, offrendo loro un trattamento ambientalmente corretto dei rifiuti speciali; la nostra offerta di servizi ambientali è basata su tre assets fondamentali: il primo è un team formato e specializzato sul tema dell’Economia Circolare dai punti di vista tecnico, ambientale e legislativo. Il secondo è una rete di partner altrettanto qualificati che possono garantire un servizio eccellente su tutto il territorio nazionale. Il terzo è un sistema informatico costruito ad hoc per le nostre esigenze, in grado di tracciare in tempo reale ogni azione lungo tutta la filiera.

Pensiamo e facciamo pensare.

Perché l’Economia Circolare si trasformi davvero in realtà per ciascuno di noi non è sufficiente lo sperimentare e neppure il solo fare: l’opera di sensibilizzazione e riflessione anche sociale sul tema è un ingrediente imprescindibile. È infatti necessario da una parte che tutti gli attori in gioco, anche i singoli consumatori, siano consapevoli della rilevanza della partita che si sta giocando, e dall’altra che siano costantemente raccolte e messe a confronto idee ed esperienze. Ecco perché abbiamo deciso di rinnovare la collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori e di sostenere il progetto Cinemovel, come potrete leggere negli articoli dedicati.

 

Giorgio Arienti

Direttore Generale Ecodom