News * 01/10/2018
Ecodom insieme al CNR e con Enea alla Notte Europea dei Ricercatori: diffondere conoscenza per stimolare scelte responsabili

La scienza messa a disposizione di tutti, degli studenti liceali e dei curiosi che, giovani o adulti, non smettono di voler imparare: la Notte Europea dei Ricercatori offre una grande opportunità! E’ una notte, anzi una giornata intera che, dal 2005, in tutta Europa è dedicata a chi vuole saperne di più, chiedere, confrontarsi, capire e… agire di conseguenza!

L’evento di quest’anno si è svolto il 28 settembre 2018 e ha avuto luogo contemporaneamente in 116 città italiane. Ecodom era a Bologna e a Brindisi proprio per portare all’attenzione di un pubblico quanto più vasto possibile, da Nord a Sud, il mondo dei RAEE, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: oggetti piccoli e grandi che usiamo ogni giorno, che ognuno di noi ha in casa, ma di cui spesso non conosciamo né la composizione, né le corrette regole di dismissione una volta giunti alla fine della fase di utilizzo.
Proprio per questo, presso il Liceo Copernico di Bologna, nell’ambito delle attività del progetto  EIT RM@School sviluppate insieme ad un partner di prestigio come il CNR, Nazarena Vincenti ha  accompagnato i ragazzi attraverso “La Giungla dei RAEE”,  mostrando loro ad esempio cosa c’è dentro un cellulare o in un laptop e illustrando le buone pratiche per gestirne il fine vita;  mentre a Brindisi, ospitata da ENEA presso La Cittadella della Ricerca, per Ecodom c’era Alessia Accili, che ha portato il racconto dei RAEE in un’area espositiva popolata da realtà industriali provenienti da tanti settori diversi, da quello navale a quello dell’edilizia.

Ecodom ha dato il suo contributo ad un’iniziativa già ricca di attività divertenti, coinvolgenti e allo stesso tempo educative ed interessanti: i ragazzi di Bologna hanno ad esempio giocato con gli elementi della tavola periodica e, grazie al contributo di esperti, imparato ad estrarre i pigmenti dalle piante; ai visitatori di Brindisi sono state aperte le porte dei laboratori dove si fa ricerca grazie ad attrezzature all’avanguardia e sono stati coinvolti in workshop tenuti da veri scienziati. Dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti: questo e molto di più è quello che è stato preparato per la Notte dei Ricercatori.

“Tutti i giorni abbiamo a che fare con molti dispositivi elettrici ed elettronici diversi, anzi, anno dopo anno sono sempre più diffusi nelle nostre vite – spiegano Alessia e Nazarena – Si tratta di oggetti complessi, che vanno dismessi – e recuperati – nel modo corretto: basti pensare che al loro interno sono presenti sostanze inquinanti che vanno gestite adeguatamente e materiali che possono essere efficacemente riciclati attraverso un trattamento appropriato. Buttare i piccoli RAEE nell’indifferenziato ad esempio è un errore, perché da un lato impedisce di avviare il materiale a recupero e dall’altro provoca inquinamento; allo stesso modo anche tenere i RAEE, come spesso si fa, in un cassetto o in un armadio è sbagliato: se è vero che in questo caso non si inquina direttamente, si impedisce d’altra parte un corretto riciclo delle materie prime-seconde, causando un danno indiretto poiché gli stessi materiali devono essere estratti dalle miniere”.

Perché dunque un’iniziativa come La Notte dei Ricercatori? “Trovare modi nuovi e interessanti per coinvolgere il pubblico di ogni età significa far loro comprendere l’importanza di azioni cui non facciamo caso o che ci sembrano di poco rilievo. L’azione passa anche dalla conoscenza: dobbiamo sapere quali conseguenze può causare il nostro comportamento, anche in buona fede, e come invece possiamo dare il nostro contributo attivo, per agire nel modo corretto”.