News * 31/01/2019
Ecodom e l’Europa: i progetti entrano nel vivo, per un futuro sempre più green ed efficiente

Fare bene il proprio lavoro ogni giorno, ma anche trovare nuovi modi per stimolare una sempre maggiore attenzione ai temi ambientali, spronare la politica a prendere decisioni significative, individuare nuove soluzioni operative per incrementare i tassi di recupero e rendere l’Economia Circolare una realtà quotidiana, non relegata a progetti pilota tanto interessanti quanto isolati: proprio con questi obiettivi Ecodom impegna le proprie conoscenze e le proprie risorse anche in ambito europeo partecipando a una serie di progetti di particolare interesse, per il presente e per il futuro. Vediamo come stanno andando.

PolyCE: abbiamo studiato la realtà, ora proviamo a cambiarla

Il progetto PolyCE ha come scopo quello di identificare soluzioni innovative che trasformino la catena di valore della plastica dei RAEE: partito un anno e mezzo fa con la fase preliminare di studio e analisi dello stato dell’arte e di sviluppo di possibili approcci che promuovano l’adozione di modelli di Circular Economy nel mondo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, entra ora nel vivo, nella fase più operativa.
Ed è proprio qui che il ruolo di Ecodom si fa fondamentale: ci occuperemo infatti della realizzazione di attività dimostrative per la gestione dei RAEE secondo logiche e modalità innovative.

La fase dimostrativa, che avrà inizio in Italia e terminerà in Austria, mira a verificare la fattibilità dell’applicazione di nuovi criteri nella raccolta e trattamento dei RAEE e a valutarne poi i benefici. I rifiuti saranno cioè raccolti e classificati in modo tale da ottimizzare le successive operazioni di trattamento, che verranno effettivamente implementate in impianti specializzati nel trattamento dei RAEE, in accordo con le procedure adottate attualmente o sperimentando i miglioramenti tecnologici proposti dal progetto. La plastica in uscita dagli impianti continuerà il suo percorso fino ad essere riciclata, additivata e reintrodotta negli stampi per la realizzazione dei componenti di nuove apparecchiature chiudendo il ciclo produttivo perfettamente in linea con le dinamiche di Economia Circolare.

SCRREEN: dalla fuga dall’Europa a come riciclare i CRM, la conferenza di fine anno

Come invertire una tendenza che ha portato una parte consistente della produzione industriale fuori dai confini europei? Intorno a questa evidenza e alle possibili risposte si è concluso il 2018 del progetto SCRREEN, con un Expert Group Meeting che ha avuto luogo a dicembre a Berlino. Affrontare il tema delle prospettive future della produzione in Europa è un aspetto fondamentale anche quando si parla delle materie prime essenziali (CRM: Critical Raw Materials) – punto fondante del progetto, appunto – e della possibilità del loro recupero e riciclo.

Gli esperti che hanno partecipato all’evento hanno avuto modo di lavorare su diversi aspetti gravitanti intorno a questo tema: 
-    la produzione: quali siano gli incentivi esistenti per rimanere nel mercato europeo, come fronteggiare il fatto che molti attori ne siano usciti e quale sia il grado di integrazione del mercato europeo nelle dinamiche di mercato globali; 
-    il mercato: quali sono i trend che influiscono sulla domanda di materiali critici, quali sono gli aspetti tecnologici, politici, regolatori da tenere in considerazione; 
-    le strategie politiche: quali sono i programmi e le strategie adottate dall’Unione Europea, i programmi di training, gli accordi intersettoriali, interdisciplinari e interregionali che riguardano i materiali critici, gli schemi di supporto finanziario implementabili; 
-    l’Economia Circolare: come gestire in modo responsabile i materiali critici contenuti nei RAEE, nelle batterie e nei veicoli a fine vita; quali sono le tecnologie che possono aumentare il riciclo di materiali critici; quali sono i modelli di business da adottare per rendere la produzione di materiali critici più sostenibile.

Proprio il tema dell’Economia Circolare è stato quello che ha visto tra i suoi protagonisti Ecodom: il responsabile del progetto, Luca Campadello, ha infatti guidato il laboratorio “Il riciclo dei materiali critici e l’Economia Circolare, aspetti regolatori e standard”, che si è focalizzato sui RAEE e sull’identificazione di una strategia per la creazione di un mercato stabile dei materiali critici recuperati da questo flusso di rifiuti: sono stati presentati i dati sugli attuali tassi di riciclo e si è discusso il ruolo degli standard di riciclo ed eco-design attualmente in uso e potenzialmente implementabili in futuro per sostenere il mercato delle materie critiche in Europa. 

CRM Recovery: è il momento di trarre le conclusioni

Sarà la Royal Society di Londra a vedere la chiusura del progetto Critical Raw Material Closed Loop Recovery nella conferenza del prossimo 20 febbraio: sarà questa l’occasione per divulgare i risultati ottenuti dai trial di raccolta e trattamento implementati durante il progetto dai diversi partner europei operanti in Italia, Germania, Repubblica Ceca e Regno Unito e per discutere con gli stakeholder rilevanti del settore dei RAEE su quali siano i passi necessari da intraprendere per aumentare le performance di recupero dei materiali critici. 
La conferenza verterà su tre argomenti principali:

  1. come aumentare la raccolta e il recupero dei materiali critici contenuti nei RAEE?
  2. in che modo le imprese, gli organismi di finanziamento e le organizzazioni di ricerca stanno affrontando questa sfida a livello Europeo?
  3. come possono questi soggetti lavorare insieme in modo efficace per realizzare una catena di approvvigionamento e logistica efficiente per questi materiali?

La condivisione e discussione delle raccomandazioni politiche, elaborate sulla base delle opportunità e delle barriere identificate durante i diversi trial, è il primo punto in agenda per la giornata conclusiva. Seguirà il momento della presentazione dei trial di raccolta e trattamento, durante il quale anche Ecodom sarà protagonista e avrà modo di raccontare l’esperienza dei sistemi di raccolta nelle piazze, scuole e supermercati di Milano e degli approcci sperimentali di trattamento presso gli impianti di STENA Technoworld e Seval con la collaborazione di ENEA. 

Per quanto riguarda la raccolta dei piccoli elettrodomestici, Ecodom evidenzierà come questa aumenti in modo significativo se i cittadini vengono messi nelle condizioni di conferirli facilmente quando non più funzionanti. Senza contare che la qualità dei RAEE raccolti nei trial (in termini di contenuto di materiali critici) è superiore rispetto a quanto rilevato dalla raccolta nelle isole ecologiche comunali. 
Per quanto riguarda invece il trattamento, le conclusioni di Ecodom sono che una lavorazione dedicata ai RAEE ad alto contenuto di CRM porta ad evitare le dispersioni e consente il recupero di maggiori quantità di CRM rispetto alla lavorazione mista di RAEE ad alto e a basso contenuto di CRM. Inoltre, la metodologia sviluppata dall’ENEA per verificare il funzionamento dei monitor a schermo piatto ha consentito di fare un primo passo verso la preparazione per il riutilizzo, campo che è stato finora poco esplorato a livello industriale.

Chiuderà l’evento un importante momento di discussione con relatori di rilievo, esperti e rappresentanti delle istituzioni europee.