News * 29/11/2018
Ecodom alla “Raw Materials Week”

I Materiali Critici, in inglese “Critical Raw Materials”, rappresentano uno dei temi chiave per l’economia circolare. Per dirla con le parole di Darina Blagoeva, del Joint Research Centre della Commissione Europea: “La forte dipendenza dell’Europa da altri Paesi (come la Cina) per l’importazione delle Materie Prime Critiche deve spingere ad uno sviluppo che consideri con più attenzione le potenzialità delle nostre tecnologie e del nostro territorio: recuperare, riciclare e sostituire devono essere le parole chiave di questo mutamento”.

Proprio a questo è dedicata la Raw Materials Week, cui Ecodom ha partecipato in due diverse occasioni: la prima, il 12 novembre 2018, con l’evento “Critical Raw Materials in our everyday life” organizzato dal progetto SCRREEN, la seconda il giorno successivo in occasione della giornata organizzata dall’EIT Raw Materials, dal titolo “Developing raw materials into a major strenght in EU”. Due occasioni importanti, che sono state al tempo stesso un momento sia di riflessione sia di presentazione di iniziative.

Una di queste è la lista dei materiali critici, che è uno strumento utile e potente per interfacciarsi con il mondo dei decisori politici, per indirizzare le scelte delle imprese e per sviluppare e guidare la ricerca: molti passi infatti devono ancora essere fatti ad esempio nel campo del riciclo dei materiali critici, che oggi è ancora in fase embrionale. 
Ma la lista è anche uno strumento comunicativo per accrescere la nostra consapevolezza a partire dalle scuole, introducendo l’argomento dei materiali critici nei libri di testo e fronteggiando la cattiva informazione sul tema. Sono infatti fondamentali la sensibilità e il coinvolgimento dei cittadini: per affrontare le principali sfide globali riguardo l’ambiente e il cambiamento climatico, le Nazioni Unite hanno identificato 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals) che si basano proprio su una mutata responsabilità collettiva rispetto a come produciamo e consumiamo. 
Significative in questo senso le parole del giornalista Giullame Pitron, che ben sintetizzano lo stato attuale della questione per quanto riguarda l’opinione pubblica: “La consapevolezza dei cittadini sulle tematiche ambientali si sta accrescendo, e così anche quella relativa ai Critical Raw Materials. Per ottenere ulteriori risultati è fondamentale che le campagne di sensibilizzazione si concentrino sull’evidenziare il legame tra i problemi ambientali e di risorse su larga scala e la vita quotidiana di ciascuno di noi”.

CARE Innovation Conference: un evento dedicato a elettronica e ambiente

Si è chiusa solo da poche ore l’edizione 2018 della CARE Innovation Conference, cui il Consorzio ha partecipato per presentare i primi risultati frutto del lavoro all’interno del progetto PolyCE.
Grande è stata l’adesione degli esperti del settore all’evento: più di 400 partecipanti provenienti da 32 Paesi hanno animato 153 presentazioni in 30 diverse sessioni, 2 tavole rotonde e 2 workshops.

Le domande chiave che hanno dato il via alla conferenza sono state due: quanti e quali passi in avanti sono stati mossi negli ultimi 20 anni verso l’adozione di principi di economia circolare nel mondo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche? Quali sono gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere nei prossimi 20 anni? Sin dall’apertura dell’evento, i rappresentanti di realtà aziendali, da quelle consolidate come Microsoft e Siemens, a quelle emergenti e innovative come Fairphone, sembrano concordare sul fatto che la collaborazione tra gli attori operanti lungo tutta la catena di valore che caratterizza questo tipo di prodotti ha bisogno di essere rafforzata. Dal loro osservatorio privilegiato, risulta ormai chiaro come i consumi dedicati a spese eticamente responsabili siano in constante crescita.  Per assicurarsi con l’introduzione di principi di circolarità non solo benefici ambientali, ma anche economici, il mondo industriale deve puntare però su una più stretta cooperazione intra e intersettoriale.

L’evento è stata un’opportunità per rispondere a questa esigenza. In particolare questa mattina, in una delle quattro sale dedicate alla Conferenza nel Schoenbrunn Palace Conference Centre di Vienna, Ecodom ha partecipato alla sessione “plastics recycling” presentando i risultati dell’attività di mappatura dei flussi dell’intera catena della plastica ed i risultati dell’analisi delle sfide del mercato per le plastiche post-consumo.

Oltre a PolyCE, altri progetti supportati dallo schema di finanziamento H2020 sono stati protagonisti della Conferenza. Ieri, mercoledì 28, è stato il momento del workshop organizzato dal progetto C-SERVEES, di cui il WEEE Forum è partner e al quale Ecodom partecipa come terza parte. C-SERVEES è un’iniziativa che ha lo scopo di promuovere soluzioni efficienti dal punto di vista dell’utilizzo delle risorse nel settore delle AEE. Il progetto, che avrà una durata di quattro anni, vaglierà l’efficacia di vari modelli di business circolari a supporto dell’implementazione di eco-servizi nell’ottica dell’industria 4.0. Il workshop della CARE Innovation è stato un primo momento di confronto sul tema delle opportunità e degli ostacoli legati all’introduzione di dinamiche di circolarità nel mondo delle AEE e dei RAEE.

Ecodom ha dedicato una parte del suo sito ai progetti europei visitatela per rimanere sempre aggiornati.