News * 08/06/2020
Come ripartire dall’Economia Circolare

Gli spunti emersi dalla tavola rotonda online organizzata da Ecodom in occasione della presentazione agli stakeholder del Rapporto di Sostenibilità 2019  

L’impatto dell’emergenza sanitaria sul sistema dei RAEE e il futuro dell’Economia Circolare in Italia. Questi i due temi che hanno animato la tavola rotonda di esperti organizzata il 4 giugno 2020 in occasione della presentazione del Rapporto di Sostenibilità 2019 di Ecodom. Lo speciale evento online, moderato dalla giornalista di Radio 24, Laura Bettini, ha ospitato gli interventi di Maurizio Bernardi (Amministratore Delegato di BSH Elettrodomestici e Presidente di Ecodom), Andrea Fluttero (Presidente di FISE UNICIRCULAR), Raimondo Orsini (Direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile) e Giorgio Arienti (Direttore Generale di Ecodom).

Raccolta, tutela dell’ambiente e riciclo

I risultati operativi ottenuti da Ecodom nel 2019 hanno confermato la leadership del Consorzio per quantità di RAEE domestici gestiti: 123.952 tonnellate, pari al 36,1% del totale raccolto dall’intero Sistema formale italiano (349.069 ton). Il Consorzio cresce anche nelle performance ambientali: il corretto trattamento dei RAEE ha permesso di evitare l’emissione nell’atmosfera di 849.097 tonnellate di CO2 equivalente (+5,1% rispetto al 2018), e di garantire un risparmio di energia di 163,3 milioni di kWh (+24,9%). Ecodom conferma ottimi risultati anche sul versante del riciclo materico con 111.886 tonnellate di Materie Prime Seconde recuperate dai RAEE domestici (pari al 90,3% del totale gestito).

L’effetto della pandemia sul sistema

Nel corso dell’evento sono stati raccontati gli impatti dell’emergenza sanitaria su diversi comparti economici legati al settore dei RAEE. Come quello delle aziende produttrici di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche segnate sia dalla chiusura dei negozi fisici imposta dal governo, sia dal da un blocco produttivo che ha coinvolto centinaia di piccole e medie imprese collegate alla filiera. Sul fronte delle aziende di logistica, le misure cautelative adottate dal CdC RAEE e dal Ministero dell’Ambiente per evitare i rischi di contagio da parte degli operatori hanno comportato un prevedibile calo dei flussi di raccolta, che sono scesi in marzo fino al 20% dei volumi consueti. Infine il mercato delle Materie Prime Seconde, già compromesso prima dell’emergenza, ha subito un considerevole rallentamento causato dalla mancanza di sbocchi di vendita delle frazioni in uscita dagli impianti di trattamento.

Idee concrete per l’Economia Circolare

In un momento storico così delicato, che in Italia continui il processo di transizione verso modelli di Economia Circolare non è affatto scontato: la tavola rotonda ha fatto emergere alcune indicazioni per ripartire nella giusta direzione. Per prima cosa, la necessità di un “patto” fra politica ed economia per favorire la diffusione di modelli di produzione e consumo virtuosi. Sul fronte delle imprese, un maggiore impegno verso l’eco-innovazione dei processi produttivi, verso la progettazione di prodotti a minore impatto ambientale e verso l’offerta di servizi (sharing e leasing) in alternativa alla vendita dei beni. Gli impianti di trattamento dei rifiuti auspicano una ripartenza su larga scala dei consumi, incentivati però verso prodotti non inquinanti, facilmente riciclabili e a basso consumo energetico. Un altro suggerimento avanzato durante la tavola rotonda è quello di legare la ripartenza italiana al Piano Europeo per l’Economia Circolare, utilizzando un’importante quota delle risorse del Recovery Fund per lo sviluppo delle imprese più sostenibili e per l’allineamento dell’Italia al Green Deal dell’Unione.