News * 30/03/2017
Aggiornamento normativo

Le novità di Bruxelles (tante) e di Roma (poche) sulla normativa riguardante la Circular Economy e i RAEE.

Il Pacchetto sulla “Circular economy”

L’OK dell’Europarlamento e i punti salienti del Pacchetto – Dopo un ampio dibattito presso le Istituzioni europee, il 14 marzo 2017 il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza il “Pacchetto sull’economia circolare” che riguarda quattro direttive in materia di rifiuti, discariche, imballaggi, veicoli fuori uso, pile e RAEE.

I punti salienti – L’Europarlamento ha confermato le modifiche approvate dalla Commissione ENVI (Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare) alla proposta iniziale della Commissione Europea sui target di riciclo per i rifiuti solidi urbani e per gli imballaggi. Nello specifico si prevedono le seguenti novità:

  • l’aumento al 70% di rifiuti urbani riciclati entro il 2030 contro il 65% chiesto dalla Commissione Europea;
  • l’aumento all'80% per gli imballaggi rispetto all’inziale 75%;
  • la riduzione al 5% di quelli in discarica contro il 10%;
  • il taglio del 50% degli sprechi alimentari.

In linea generale il Pacchetto si compone di proposte legislative volte a revisionare le seguenti:

  1. Direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE (COM(2015) 595)
  2. Direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio 1994/62/CE, (COM(2015) 596)
  3. Direttiva sui rifiuti da AEE (Direttive 2000/53/CE (relativa ai veicoli fuori uso), 2006/66/CE (relativa a pile e accumulatori) e 2012/19/UE sui RAAE (COM(2015) 593)
  4. Direttiva sulle discariche 1999/31/CE (COM(2015) 592)

Tra le proposte, particolare rilevanza assume la proposta di revisione della direttiva quadro sui rifiuti, che introduce, tra le altre cose:

  • nuove disposizioni in materia di regimi di responsabilità estesa del produttore che definiscono alcuni requisiti minimi al fine di superare le differenze tra i vari Stati membri;
  • nuove disposizioni in materia di prevenzione dei rifiuti che prevedono, da parte degli Stati membri, l'adozione di misure volte, tra l’altro, ad incoraggiare l'uso di prodotti efficienti sotto il profilo delle risorse che siano fonti principali di materie prime e a ridurre la produzione di rifiuti nei processi inerenti alla produzione industriale nonché di rifiuti alimentari;
  • il potenziamento dei meccanismi di tracciabilità dei rifiuti pericolosi tramite appositi registri.

I prossimi passaggi – I testi adottati saranno ora, su richiesta della relatrice on. Simona Bonafè (PD), inviati in Commissione ENVI per ottenere il mandato a negoziare con le altre istituzioni europee. Una volta che anche il Consiglio dell’Unione europea avrà adottato la propria posizione sui testi, si potrà dare avvio ai triloghi, ovvero le riunioni tra i rappresentanti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione Europea volte ad esaminare le proposte legislative e giungere, così, alla definizione di un testo comune che sarà poi sottoposto a votazione e ad approvazione sia in Consiglio che in Parlamento.

Al termine dei passaggi formali, gli atti saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, indicativamente entro la fine dell’anno.

Il DdL Concorrenza

Il dibattito – Dopo circa sei mesi di stop, nel Parlamento italiano è ripreso l’esame del Disegno di legge sulla concorrenza. Il Governo e i relatori del provvedimento sarebbero infatti intenzionati a riaprire il dibattito sul provvedimento apportando ulteriori modifiche al testo.

Cosa prevede – Il disegno di legge, oltre a prevedere norme volte a liberalizzare il settore delle professioni, delle assicurazioni e il mercato energetico interviene, anche, sulla normativa in materia di imballaggi e di rifiuti.

Nello specifico l’articolo 46 introduce alcune modifiche al decreto legislativo di recepimento della direttiva RAEE (49/2014) al fine di consentire l’emanazione del Decreto Ministeriale sulla qualità del trattamento dei RAEE senza attendere la definizione delle norme minime di qualità da parte della Commissione europea: in questo modo il nostro Paese potrà finalmente avere standard di qualità omogenei e vincolanti per i vari operatori del settore, e un sistema di verifica del rispetto di tali standard strutturato ed efficace.

Prossimi passaggi – Inizialmente prevista per l’8 marzo 2017, la ripresa dei lavori sul provvedimento è slittata all’ultima settimana del mese in corso. Dopo l’approvazione da parte del Senato il testo sarà poi trasmesso alla Camera per l’ultimo passaggio parlamentare. L’approvazione definitiva, secondo quanto riferito dal Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, sarebbe attesa entro l’estate.

 

A cura della Società di public affairs Cattaneo Zanetto & Co.

COM(2015) 595
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COM(2015) 594
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