Normativa * 30/05/2017
Aggiornamento normativo

Le novità europee e italiane sulla normativa riguardante la Circular Economy e i RAEE.

Il Pacchetto sulla “Circular economy”

Il provvedimento - Il nuovo Pacchetto si compone di una serie di proposte legislative volte a revisionare quattro Direttive in materia di rifiuti, discariche, imballaggi, veicoli fuori uso, pile e RAEE. Tra le proposte più rilevanti, quelle che modificano la Direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE (COM(2015)595), potenziando i meccanismi di tracciabilità dei rifiuti pericolosi e introducendo disposizioni in materia di sistemi di responsabilità estesa del produttore e di prevenzione dei rifiuti. Sono inoltre presenti misure volte a incoraggiare l'uso di prodotti efficienti e a ridurre la produzione di rifiuti nei processi industriali.

Dove siamo rimasti - Dopo un ampio dibattito presso le istituzioni europee, il 14 marzo 2017 il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza il pacchetto, che è stato successivamente trasmesso al Consiglio dell’Unione Europea perché esprima la propria posizione in merito.

Prossimi passiIl Consiglio non si è ancora pronunciato in proposito; quando lo farà si potrà dare avvio ai triloghi, cioè le riunioni tra rappresentanti del Parlamento, Consiglio e Commissione europea volte ad esaminare le proposte legislative, al fine di giungere alla definizione di un testo comune che sarà poi sottoposto al voto da parte del Consiglio e del Parlamento. Al termine dei passaggi formali gli atti saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, indicativamente entro la fine dell’anno.

Il Decreto sulle “garanzie finanziarie”

I contenuti – Sulla Gazzetta Ufficiale di sabato 27 maggio 2017 è stato pubblicato il Decreto n. 68 del 9 marzo 2017 del Ministero dell'Ambiente, contenente il Regolamento sulle modalità di prestazione delle garanzie finanziarie da parte dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Il Decreto, la cui emanazione era prevista dall’art. 25 comma 1 del D.Lgs. 49/2014 entro sei mesi dall’entrata in vigore del D.Lgs. 49 stesso, giunge con oltre 30 mesi di ritardo: poco male, se fosse un Decreto dai contenuti significativi.
Purtroppo così non è: il Decreto stabilisce le garanzie finanziarie da prestare in riferimento alla gestione dei RAEE provenienti dai nuclei domestici, per i quali tuttavia non sono affatto necessarie garanzie finanziarie; la gestione dei RAEE domestici, infatti, avviene per quote di mercato: i Produttori presenti sul mercato si ripartiscono gli oneri della gestione dei RAEE domestici in un certo anno in base alla loro quota di mercato; se un Produttore scompare, gli altri Produttori aumentano la propria quota di mercato e subentrano nella gestione dei RAEE domestici al Produttore uscito dal mercato.
Diverso invece è il caso dei RAEE professionali, per i quali ciascun Produttore deve farsi carico dei rifiuti derivanti dalle Apparecchiature da lui immesse sul mercato: in questo caso, se un Produttore fallisce, nessun altro Produttore è tenuto a sostenere l’onere della gestione dei RAEE di tale Produttore. Il Decreto Ministeriale n. 68 non prevede però alcuna garanzia finanziaria sui RAEE professionali.

Relazione sull'attuazione del piano d'azione per l'economia circolare

La relazione - Nel mese di gennaio la Commissione Europea ha adottato la Relazione sull'attuazione del piano d’azione per l'economia circolare, previsto dal relativo pacchetto adottato nel dicembre 2015. La relazione fornisce una panoramica completa degli interventi già realizzati e da realizzarsi a sostegno dell’economia circolare; frequente il riferimento al riciclaggio dei rifiuti: sono elencate tutte le iniziative promosse nel 2016 e si sottolinea l'importanza che i colegislatori si adoperino ad adottare tempestivamente proposte legislative che consentano una rapida e concreta transizione verso l’economia circolare.

Il tema dei rifiuti - La relazione, in particolare, fa riferimento alla tempestiva adozione nell’anno in corso del pacchetto legislativo sui rifiuti, al fine di rilanciare gli investimenti e incrementare il riciclaggio in tutta l’Unione Europea, e invita a raggiungere un accordo entro la fine del 2017, in linea con la dichiarazione comune di Parlamento europeo, Consiglio e Commissione sulle priorità legislative dell’UE per il 2017, in cui è stato concordato il trattamento in via prioritaria di tali iniziative.

L’esame in Parlamento - La relazione è all’esame della Commissione Ambiente del Senato che su iniziativa del relatore, il sen. Stefano Vaccari (PD), ha deciso di avviare un breve ciclo di audizioni mirato ad acquisire le migliori pratiche a livello nazionale nell’ambito della circolarità e della produzione sostenibile.

L’intervento Ecodom – Tra i soggetti auditi anche Ecodom, che ha presentato il sistema italiano di gestione dei RAEE, modello preso ad esempio all’estero, che già oggi ottiene tassi di riciclo superiori a quelli auspicati dal Parlamento europeo nel “Pacchetto sull’economia circolare”. Sulla base della sua esperienza Ecodom ha evidenziato quattro elementi chiave per un corretto sviluppo del sistema RAEE e dell’economia circolare:

  • introduzione di disposizioni di legge che definiscano standard di qualità obbligatori relativi a tutti i processi di riciclo;
  • necessità di accrescere la domanda di materie prime seconde, incentivandone l’acquisto da parte dell’industria manifatturiera con meccanismi di natura fiscale;
  • intervento del legislatore e degli organismi di controllo per evitare sia un’eccessiva proliferazione dei sistemi di Extended Producers’ Responsibility (EPR) sia il permanere di situazioni di monopolio costose e anacronistiche;
  • introduzione di norme che definiscano condizioni e perimetro della responsabilità dei produttori e relativi strumenti di controllo e sanzione.
Il DdL Concorrenza

L’Ok del Senato – Giovedì 3 maggio il Senato ha approvato il maxi-emendamento interamente sostitutivo del provvedimento, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia con l’intenzione di blindarne il testo. Il testo licenziato dal Senato contiene la norma che modifica l’art. 18 comma 4 del decreto legislativo 49/2014 di recepimento della direttiva RAEE, dando così il via libera all’emanazione del cosiddetto “decreto sulla qualità del trattamento”. La speranza è che questo decreto consenta all’Italia di dotarsi di un apparato di norme tecniche omogenee, uniformi e vincolanti per i vari operatori del settore, assicurando un livello di qualità di adeguamento nel trattamento dei RAEE senza dover attendere la definizione delle norme minime di qualità da parte della Commissione europea.

Prossimi passaggi – Il provvedimento torna ora all’attenzione della Camera per la terza lettura. L’approvazione definitiva del testo è attesa in tempi rapidi. Secondo alcune indiscrezioni, l’intenzione del Governo sarebbe infatti quella di procedere al più presto alla chiusura di un provvedimento lungamente atteso e posticipare la soluzione delle questioni aperte a un futuro nuovo Ddl Concorrenza.