News * 30/11/2017
Aggiornamenti normativi novembre

Le ultime novità europee e italiane sulla normativa riguardante la Circular Economy e i RAEE.

Pacchetto sulla “Circular Economy”

Lo stato del provvedimento – Il pacchetto sulla Circular Economy, volto a revisionare le quattro Direttive in materia di rifiuti, discariche, imballaggi, veicoli fuori uso, pile e RAEE, si avvia verso il termine dell’iter con gli ultimi triloghi sul tema. Si ricorda che i triloghi sono le riunioni tra rappresentanti del Parlamento, Consiglio e Commissione europea volte ad esaminare le proposte legislative e definire un testo comune che sarà poi sottoposto a voto presso il Consiglio e il Parlamento.


Il 6 novembre2017, presso la Commissione parlamentare per l'ambiente (ENVI) del Parlamento Europeo, si è tenuto infatti un resoconto sui triloghi in corso sul Pacchetto. La Presidente della Commissione ENVI Valean ha riferito che nel corso del quarto trilogo informale sono stati affrontati temi di natura tecnica, obiettivi e deroghe, in particolare in relazione alle discariche e ai rifiuti. Le ultime riunioni inter istituzionali sul provvedimento si sono tenute poi il 7 e il 21 novembre 2017.


Secondo un’intervista rilasciata dal portavoce in materia di ambiente della Commissione Europea Enrico Brivio, i lavori sul Pacchetto si starebbero intensificando nelle ultime settimane, al fine di portare a conclusione il processo di co-decisione entro la fine del 2017 ed assicurare quindi l’entrata in vigore della nuova regolamentazione negli Stati Membri nel più breve tempo possibile.

Alessandro Bratti nuovo Direttore Generale di ISPRA

La nomina – In data 8 novembre 2017 il Consiglio di Amministrazione di ISPRA ha deliberato, su proposta del Presidente, la nomina di Alessandro Bratti, parlamentare PD e Presidente della Commissione Bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse collegate, a nuovo Direttore Generale dell’Istituto. Nella seduta della Camera dei Deputati del 22 novembre 2017 l’Onorevole Bratti ha poi annunciato ufficialmente la cessazione del suo mandato parlamentare per incompatibilità di carica con il mandato di Direttore Generale dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).


Chi è - Laureato con lode in Scienze Agrarie presso l'Università di Bologna, dopo un dottorato di ricerca in Entomologia agraria ha svolto attività di insegnamento e di ricerca presso l'Università di Ferrara. Nel febbraio 2006 è stato chiamato a ricoprire il ruolo di Direttore generale di ARPA Emilia-Romagna. Dopo aver ricoperto alcune cariche politiche a livello locale, Bratti è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati alle elezioni del 2008, entrando a far parte della Commissione Ambiente. Riconfermato nella
tornata elettorale del 2013, ha ricoperto la carica di Presidente della Commissione Bicamerale sul traffico illecito dei rifiuti. Nel corso della corrente legislatura ha presentato come primo firmatario provvedimenti in materia di illeciti ambientali e promozione della ricerca in ambito ecologico.

Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile

Cos’è - Il 2 ottobre 2017 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ha approvato la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. Il documento vuole offrire un quadro di riferimento comune al Paese su una visione di sviluppo orientata alla sostenibilità, individuando cinque aree di intervento: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership. La Strategia prende le mosse dall’aggiornamento della precedente “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia 2002-2010" e ne amplia la prospettiva, facendo proprio il messaggio e i contenuti dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata nel 2015 alle Nazioni Unite a livello di Capi di Stato e di Governo, in linea con l’Accordo raggiunto nel 2015 in occasione della “Conferenza delle Parti” di Parigi sul contrasto ai cambiamenti climatici.

Next steps - L’approvazione della Strategia rappresenta il primo passo per la definizione degli obiettivi dell’Agenda 2030 nell’ambito della programmazione economica, sociale e ambientale. A questa approvazione seguirà una seconda fase, coordinata dalla Presidenza del Consiglio, per la definizione e quantificazione degli obiettivi da associare agli obiettivi di sviluppo sostenibile che la Strategia stabilisce, nonché l’individuazione di metodi condivisi per il loro monitoraggio e per la valutazione del contributo delle politiche attuali e future al loro raggiungimento.

Legge di Bilancio

Manovra di bilancio – Il 29 ottobre 2017 il Governo ha presentato al Senato il Disegno di Legge di Bilancio 2018, attualmente all’esame della Commissione Bilancio. La manovra finanziaria rappresenta il passaggio conclusivo del ciclo di bilancio per l'anno in corso e, quest’anno, anche il bilancio conclusivo della legislatura, il cui termine naturale scadrà la prossima primavera. Il provvedimento consentirà quindi non solo di discutere delle misure in esso contenute ma soprattutto di tracciare un bilancio complessivo sulle politiche economiche e di finanza pubblica degli ultimi cinque anni e sull'eredità che sarà lasciata al futuro
Governo.


Il parere della Commissione Ambiente – In questa cornice si inserisce il parere della Commissione Ambiente del Senato sul provvedimento, contenuto nel Rapporto sullo stato di previsione del Ministero dell’Ambiente per l’anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020. Tra le osservazioni del Rapporto, le seguenti sono in materia di rifiuti:

  • riconoscere alle imprese che utilizzano materie prime seconde ottenute dal riciclo di plastiche miste una detrazione dall’imposta lorda del 50% delle spese sostenute e documentate per l’acquisto della materia prima seconda, stabilendo un ammontare complessivo per ciascuna impresa per anno;
  • intervenire sul tema delle garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti, ripristinando l'obbligo di corrispondere il contributo ambientale del codice ambientale ora sospeso;
  • intervenire con una proposta normativa volta ad affidare le competenze in materia di regolazione del settore dei rifiuti urbani e speciali ad AEEGSI.

Le osservazioni sono state recepite da un emendamento del Partito Democratico, ancora al vaglio della Commissione Bilancio del Senato. Nello specifico, l’emendamento prevede l’istituzione dell’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che prenderebbe il posto dell’attuale AEEGSI, incorporando importanti funzioni in materia di gestione dei rifiuti.