News * 19/12/2016
2016: continua il trend di crescita dell’attività

I dati provvisori sui RAEE gestiti da Ecodom quest’anno confermano la tendenza all’aumento registrata a partire dal 2014, con oltre 94.000 di tonnellate trattate (+20% rispetto al 2015) e un risultato di particolare rilievo per i RAEE del Raggruppamento R2.

I primi risultati - provvisori - dell’attività di Ecodom nel 2016 parlano, per fine dicembre, di un totale di oltre 94 mila tonnellate di RAEE gestite rispetto alle 78 mila consuntivate nel 2015, con una crescita di oltre il 20%.  Prosegue dunque il trend registrato a partire dal 2014. E, altro aspetto da sottolineare, l’incremento risulta maggiore di quello globalmente registrato dal Sistema RAEE che, a fine ottobre 2016, si attestava a un +13,5% (236 mila tonnellate di RAEE rispetto alle 208 mila del corrispondente periodo 2015 – fonte: Centro di Coordinamento RAEE).

Tornando a Ecodom, la conferma della crescita vale per entrambi i principali Raggruppamenti nei quali opera il Consorzio: R1 (frigoriferi e condizionatori), con 37 mila tonnellate, e R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda-acqua), con 56 mila tonnellate.

In particolare, i RAEE del Raggruppamento R1 sono in aumento del 7%, mentre assai più consistente risulta l’incremento dei quantitativi gestiti dei RAEE del Raggruppamento R2, che fa registrare un +30% rispetto al 2015, con un risultato in termini assoluti che supera il massimo storico registrato dal Consorzio nel 2011.

All’origine di questo incremento - spiega Marco Sala, Operations Manager di Ecodom - ci sono il basso valore delle materie prime, a cominciare dal ferro, che ha reso i RAEE del Raggruppamento R2 meno ‘appetibili’ per il mercato parallelo, e l’aumento del valore dei premi di efficienza fissati dal nuovo Accordo di Programma (previsto dall’art. 15 del D.Lgs. 49/2014), sottoscritto a febbraio 2015 tra le Associazioni dei Produttori di AEE, ANCI, il Centro di Coordinamento RAEE e le Associazioni delle Aziende di Igiene Urbana”.

In termini di benefici ambientali, si calcola che l’operatività di Ecodom abbia consentito di evitare nel 2016 l’emissione in atmosfera di oltre 870 mila tonnellate di CO2, pari alla quantità di anidride carbonica assorbita in un anno da un bosco grande quanto la provincia di Rimini, e di risparmiare 100 milioni di kWh, equivalenti al consumo annuo di elettricità di una città come Como (fonte: Ecodom, elaborazione sulla base del Rapporto di Sostenibilità 2015).

Infine, in termini di benefici economici, grazie all’operatività di Ecodom sono state recuperate e rimesse in circolo significative quantità di materie prime seconde, tra cui soprattutto ferro (57.000 tonnellate) e poi plastica (9.000 tonnellate), alluminio (1.900) e rame (1.800).