News * 30/01/2017
16th International Electronics Recycling Congress 2017

Si è tenuto a Salisburgo, dal 17 al 20 gennaio 2017, il sedicesimo IERC-International Electronics Recycling Congress: la manifestazione più rappresentativa del settore del riciclaggio dei RAEE. Ogni anno riunisce oltre 500 tra riciclatori, produttori, associazioni di riciclaggio, ONG e autorità di regolamentazione provenienti da tutto il mondo: per Ecodom era presente l’ing. Luca Campadello, Projects & Researches Manager.

Tra gli interventi più significativi del Congresso internazionale, quello di Mike Biddle, Direttore di MBA Polymers, che ha tracciato i possibili scenari evolutivi dell'industria, mostrando numeri sui crescenti bisogni del pianeta e soprattutto delle nazioni in via di sviluppo e interrogandoci su chi abbia la responsabilità di risolverli.  

Magnus Gislev, funzionario della Commissione Europea, ha illustrato come le policy contribuiscono a supportare l’industria per il riciclaggio dei RAEE. Numerosi gli ambiti di influenza: dallo sviluppo dell'economia circolare, alle politiche sulle materie prime critiche, all'implementazione dell'eco-design, alle procedure per le spedizioni dei rifiuti.

Di rilievo anche le sessioni dedicate all’economia circolare e all’innovazione tecnologica. Nella prima, presieduta da Jonathan Perry della società Dell, sono state presentate delle esperienze relative alla circular economy: interessante quella sul remanufacturing dei toner. Nella seconda, con Stephan Krafzik di Online-Magazin 320°, sono state presentate modalità innovative di riciclo dei RAEE, dalle più conosciute fino alla pirolisi.

Non solo RAEE ma anche rifiuti da attività estrattiva nella sessione "Critical Raw Material" grazie al progetto ProSUM, di cui Ecodom è stato parte attiva fornendo informazioni e dati aggiornati. Nel tavolo sono stati trattati i prossimi passi relativi alla definizione delle strategie per garantire il successo della piattaforma sviluppata dal progetto.

La sessione "Supply Chain Trasparency", presieduta da Jaco Huisman della Delft University of Technology, ha dato spazio a tre specifici focus, a partire dalla nuova legislazione sui “minerali da zone di conflitto”, con approfondimenti sugli obblighi e sulle opportunità introdotte da tale normativa. Particolarmente interessante la presentazione sulla gestione dei RAEE in Australia, le cui difficoltà sono legate a una popolazione di 24 milioni di abitanti e una densità di 3 abitanti/km2 (rispetto agli oltre 100 abitanti/km2 in Europa). Invece, attraverso l'e-Trash Transparency Project realizzato in collaborazione col MIT-Massachusetts Institute of Technology, è stato illustrato il percorso che hanno compiuto 70 RAEE, mappati segretamente tramite GPS, dagli Stati Uniti fino ad Honk Kong.

A conclusione del Congresso, la sessione interattiva, estremamente coinvolgente, dal titolo “Il sistema RAEE di oggi funziona? Cosa andrebbe cambiato?”, nella quale sono intervenuti soggetti istituzionali e imprenditoriali (dal ministero dell’ambiente irlandese ad un impianto di trattamento svizzero) che hanno suggerito spunti per il miglioramento e la trasformazione del settore.