Storie di Economia Circolare: le cinque opere vincitrici
Storie di Economia Circolare: le cinque opere vincitrici

La Fondazione Catella di Milano ha ospitato la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso dedicato alle realtà virtuose operanti in Italia. I cinque racconti nelle categorie Video, Foto, Radio, Scrittura e Fumetto, sono stati scelti dal voto online di 12mila persone e da quello della Giuria di Qualità

Milano, 12 dicembre 2019
Storie di Economia Circolare: le cinque opere vincitrici

La Fondazione Catella di Milano ha ospitato la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso dedicato alle realtà virtuose operanti in Italia. I cinque racconti nelle categorie Video, Foto, Radio, Scrittura e Fumetto, sono stati scelti dal voto online di 12mila persone e da quello della Giuria di Qualità

Milano, 12 dicembre 2019

Storie di Economia Circolare, i cinque vincitori premiati a Milano

Oltre 150 persone hanno partecipato alla serata organizzata da Ecodom e CDCA per conferire i riconoscimenti alle opere arrivate prime nelle categorie Fotografia, Radio, Video, Scrittura e Fumetto

Una serata con un’unica grande protagonista: l’Economia Circolare. È quella che si è svolta il 12 dicembre alla Fondazione Catella di Milano, per celebrare i cinque vincitori della seconda edizione del Concorso “Storie di Economia Circolare”, organizzato da Ecodom e dal CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali).

L'evento, presentato dal giornalista RAI, Riccardo Iacona, ha richiamato intorno al tema dell’Economia Circolare oltre 150 ospiti venuti a scoprire le 31 opere (su 81 presentate in questa edizione) che hanno raggiunto la finale dopo il voto online di 12mila utenti e le valutazioni della Giuria di Qualità del Concorso. Tante storie per raccontare i processi virtuosi che in Italia danno vita all’Economia Circolare. Descritta, narrata, finanche posta al centro di una lezione speciale che ne ha ripercorso i tratti essenziali prendendo le mosse da un parallelo scientifico con le leggi naturali che regolano il funzionamento dell’Ecosfera. Lo ha spiegato il professor Valerio Rossi Albertini, primo ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha aperto la cerimonia di premiazione ricordando come da millenni le creature della Terra riescono a sopravvivere nel loro ambiente grazie all’equilibrio perfetto creato con la flora e l’energia solare. “Che cos’altro è questo scambio di vita se non un esempio di Economia Circolare?”, ha chiesto Rossi Albertini. Lo scienziato ha inoltre evidenziato come il sistema che regola la vita sul pianeta rappresenti la quintessenza della circolarità data la sua capacità di rinnovarsi ciclicamente e ristabilire un proprio equilibrio perfetto. Per il ricercatore, l’unico animale che è stato in grado di rompere tale armonia è stato proprio l’Uomo nel momento in cui ha deciso di adottare uno schema di produzione lineare che priva il mondo, e l’intera specie, delle risorse necessarie alla sua sopravvivenza. “L’unica salvezza – ha chiosato Rossi Albertini – è quella di tornare a produrre secondo logiche di Economia Circolare, che è un’economia di sistema dove tutto ciò che verrà prodotto in futuro dovrà essere prodotto in un’ottica di riciclo”.

Fotografia: vince Day, la storia del giocattolaio curdo

Il primo premio assegnato nel corso della serata è stato quello della sezione Fotografia, con il portfolio dal titolo “Day” di Alessandro Romagnoli che racconta della storia di Said, l’artigiano curdo iracheno che, a Roma, da anni costruisce giocattoli per bambini con legno di recupero. Giulia Tornari, direttrice dell’agenzia Contrasto e giudice di categoria, ha motivato la vittoria di Romagnoli così: “Alessandro – ha detto Tornari - utilizza la fotografia di reportage in bianco e nero per raccontare i gesti quotidiani di Said, l’ambiente in cui si muove, i materiali utilizzati per produrre i giocattoli e gli still-life degli oggetti. Le fotografie sono tecnicamente buone e Il racconto visivo è ben costruito. L’utilizzo del bianco e nero aggiunge atmosfera alla storia. Il tema dell’economia circolare è documentato in maniera originale: Said parte da oggetti di scarto per produrre giocattoli da vendere nel suo laboratorio, ma nello stesso tempo la sua storia pone l’attenzione su temi giornalistici molto attuali quali l’esistenza della comunità curda a Roma, l’immigrazione e l’integrazione attraverso il lavoro”. 

Radio: vince il racconto di Avanzi, il network di Bari contro lo spreco alimentare

La radiofonica pugliese Benedicta Pretorino conquista la categoria Radio con “Avanzi di Valore” il podcast in cui descrive l’attività del network barese Avanzi che da anni unisce migliaia di persone in pratiche virtuose che hanno il dichiarato scopo di contrastare lo spreco alimentare. Florinda Fiamma, giornalista di RadioRai, ha ricordato le motivazioni alla base della scelta di quest’opera: “In Italia ogni anno finiscono nel cassonetto dai 10 ai 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari. Si stima che circa un terzo del cibo mondiale viene sprecato senza neanche arrivare a tavola. Avanzi popolo è tra quelle realtà che si impegna nella pratica contro lo spreco alimentare, sia attraverso una piattaforma digitale sulla quale singoli e famiglie possono scambiare gratuitamente il cibo destinato alla pattumiera trasformandolo in nuova risorsa, sia attraverso un impegno educativo e laboratoriale nelle scuole. Questo podcast, con una dimensione sonora curata, attraverso la voce dei protagonisti e restituendo un audio ambientale coinvolgente, testimonia che è possibile rimettere in circolo ciò di cui già disponiamo”.

Video: Bag Studio e l’idea delle case costruite con materiali di riciclo

“Bag Studio Architettura sostenibile con materiali naturali” è il titolo dell’opera di Giuseppe Chiantera e Sara Muscogiuri che si è aggiudicata il primo premio della categoria Video, e una proiezione speciale alla prossima edizione del Trieste Film Festival che si terrà dal 17 al 22 gennaio 2020. Il regista Andrea Segre, giudice di categoria, ha premiato i vincitori sostenendo che il racconto proposto “ha il pregio di dar conto non solo della varietà, ma anche della coerenza e concretezza dei progetti abitativi realizzati, portandoci a seguire le diverse fasi di lavorazione di diversi progetti al fianco dei protagonisti diretti di questa esperienza, architetti, lavoratori, artigiani e i proprietari stessi delle case. Ne emerge la sensazione di un’esperienza lavorativa pragmatica e partecipata, che sa unire ideali a concretezza e che sa tenere insieme i diversi ruoli in una progettualità condivisa e comune, che è anche esperienza di vita e costruzione di comunità”.

Scrittura: vince il reportage sull’app per la raccolta differenziata perfetta

La tecnologia al servizio dei cittadini e dell’ambiente. Potrebbe essere questa la sintesi del reportage vincitore nella categoria Scrittura: “Junker, il Codice a barre che salverà l’ambiente” di Federico Baccini e Elisa Cornegliani. La piattaforma, nata da una start up in Emilia-Romagna, sfrutta un database di oltre un milione di prodotti e, grazie a un servizio di geolocalizzazione, riconosce le regole comunali di smaltimento rifiuti e indica all’utente come e dove gettare i propri. Il giornalista di “Internazionale” Giuseppe Rizzo ha motivato la scelta così: “Negli ultimi anni la sensibilità verso le questioni ambientali sta crescendo. E anche se con un certo ritardo, in Italia il giornalismo ha cominciato a occuparsi di crisi climatica, inquinamento, danni ambientali, responsabilità singole e collettive. In questo quadro, uno dei temi di cui si è discusso fin dall'inizio è stato quello dei rifiuti. Il reportage di Federico Baccini ed Elisa Cornegliani – ha aggiunto Rizzo – ha avuto il favore del pubblico e della giuria perché fa due cose: racconta un tema come il riciclo, che è fondamentale se non propedeutico per l'economia circolare (“Parliamo sempre di massimi sistemi di economia circolare però poi le persone non sanno come differenziare i fazzoletti di carta o le scatolette di tonno”); e aiuta a rispondere ad alcune domande che tutti si fanno, spesso senza fare trovare molte risposte (“Una confezione di latte vuota in carta plastica e alluminio dove andrà buttata?). Lo fa con una scrittura semplice, che intreccia i dati alle parole dei protagonisti della storia, e trovando una sintesi che funziona”.

Fumetto: e se ci nutrissimo di insetti per salvare l’ambiente?

Ultima premiazione è quella della categoria Fumetto, conquistata da Salvatore Giommarresi con “Solo Una”, un racconto per tavole che spiega cos’è il Modello Italiano di Allevamento di Insetti Commestibili (MAIC). Luca Scornaienchi, direttore artistico del museo del fumetto di Cosenza e giudice di categoria, ha definito l’opera di Giommarresi “un racconto per immagini, fluido ed efficace. L’autore – ha aggiunto Scornaienchi - è stato capace di realizzare un fumetto che, attraverso uno stile grafico contemporaneo, originale e ben definito, ha saputo coniugare il tema del concorso declinando la narrazione verso un obiettivo specifico: la sostenibilità alimentare del pianeta terra.  Chi ha scritto e disegnato questo breve racconto, ci spiega come funziona questo mondo realizzando un breviario che somiglia ad un manuale delle istruzioni per la sopravvivenza del genere umano. Nelle pagine che lo compongono ha messo insieme dati scientifici, considerazioni generali e l’esperienza di un’azienda italiana, specializzata nell’allevamento di insetti commestibili. L’autore lo ha fatto dosando, nella giusta misura, serietà e leggerezza, professionalità e ironia, come lo “strumento” narrativo utilizzato richiede. Ciò che più colpisce, di questo lavoro, oltre ad un utilizzo sapiente della tecnica, è stata la capacità di affrontare l’argomento del concorso in maniera professionale, regalandoci un breviario per una possibile sopravvivenza futura, da spiegare a vecchie e nuove generazioni”.

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